I carabinieri hanno tratto in arresto un 39enne già noto alle forze dell'ordine. I militari dell’arma ieri sera sono intervenuti d’urgenza nell’abitazione dell’uomo in seguito ad una richiesta di aiuto al 112 della sua compagna 32enne.
Giunti sul posto hanno bloccato l’uomo e ricostruito motivi e dinamica di una aggressione avvenuta qualche minuto prima per gelosia nei confronti della compagna, che era stata presa a calci e pugni alla presenza dei suoi 2 figli. Il tutto era partito da un messaggino che era arrivato sullo smartphone della donna. All’avviso sonoro di ricezione il 39enne voleva sapere a ogni costo chi aveva messaggiato e soprattutto, cosa aveva messaggiato. La donna era contraria ma l'uomo dopo un tira e molla è comunque riuscito a impossessarsi dello smartphone ma il messaggino non fugava i dubbi del geloso. Per capire meglio voleva chiamare il “messaggiante”.
La donna ha cercato di rientrare in possesso del suo telefono ed è stato allora che il compagno, in uno scatto d’ira, ha fracassato lo smartphone e si è impossessato della sim card. Alla vista dei militari intervenuti sul posto l’uomo ha tentato la fuga ma è stato inseguito, raggiunto e bloccato. In fase di denuncia è emerso che dall’inizio della loro relazione, risalente a qualche mese fa, la donna era stata più volte maltrattata, sempre per gelosia. Ora attende il rito direttissimo.
La Redazione