Napoli, promozione sul campo e chiusura di un ciclo con bilancio positivo

Due segni più, uno di uguale e un segno meno. Volendo sintetizzare con tre simboli matematici la stagione del Napoli potrebbe essere letta così. E veniamo alla spiegazione: al campionato e alla Supercoppa Italiana va dato il segno positivo e la promozione, alla Coppa Italia quello di parità e alla Champions League il negativo e la bocciatura. E andando a snocciolare i quattro punti partiamo dalle note liete: in una stagione con lo scudetto sul petto ci si sarebbe atteso un bis ma, a parte che è ormai noto che non è semplice ripetersi, i 44 infortuni stagionali non possono non aver inciso sul risultato finale.
 
Un secondo posto che alla luce della classifica finale con Juventus e Milan fuori dalla prossima Champions League, non può non essere salutato con un sorriso. Ancor meglio la Supercoppa italiana vinta con due gare giocate in maniera brillante che hanno impreziosito la bacheca azzurra. Il segno di pareggio va per la Coppa Italia. Dopo aver passato gli ottavi di finale, nei quarti un Napoli che quella sera aveva solo 13 giocatori disponibili, è uscito contro il Como. Ai rigori si può uscire contro una squadra che ha dimostrato tutto il suo valore in questa stagione, ma non si può omettere un errore macroscopico ai danni del Napoli con una sacrosanta espulsione che avrebbe forse permesso agli azzurri di andare avanti nella competizione. Da qui il giudizio sospeso.
 
Bocciatura senza attenuanti invece per la Champions League. Anche con tutte le assenze avute, il Napoli aveva obbligo e possibilità per accedere alla seconda fase della competizione e, specie nella trasferta di Copenaghen non essere riusciti a portare i 3 punti con un uomo in più è stata una mancanza che non ammette scusanti. Il risultato finale che ha visto il Napoli al 30esimo posto finale su 36 partecipanti suona come una pesante condanna e attesta che per giocare questo tipo di competizioni servano maggiore coraggio e sfrontatezza. Ed è in quest'ottica che il presidente si sta muovendo dopo aver chiuso il rapporto con Conte. Il prossimo tecnico dovrà avere quelle qualità per disputare al meglio le competizioni europee. Aspettiamo decisioni ufficiali prima di commentare e analizzare il nuovo allenatore; di sicuro Vincenzo Italiano sembra avere quelle qualità richieste dal presidente.
 
Sempre sperando che il Napoli si possa mantenere nel ristretto lotto delle squadre che prenotano un piazzamento in Champions League, una caratteristica che deve suonare come il piatto forte e imprescindibile di ogni obiettivo stagionale. Perchè fare bene in Europa senza poi vincere il trofeo, e sappiamo quanto sia complicato non solo per il Napoli e poi non qualificarsi per la stagione successiva, non sarebbe certo motivo per poter stilare un bilancio positivo.
 
Infine una nota a margine va fatta sul mercato e anche qui abbiamo promossi, rimandati e bocciati: sorrisi per Gutierrez, Alisson, Hojlund ed Elmas, giudizio sospeso per Kevin De Bruyne (causa infortunio), Milinkovic Savic , Giovane e Beukema, bocciature per Lang, Lucca e Marianucci. Servirà una gestione migliore in questo mercato sia per valutare i nuovi innesti sia per provare a piazzare i giocatori in esubero. In conclusione, visto che siamo in tempo di chiusura bilanci e di scuola, possiamo affermare che l'alunno Napoli sia stato promosso con qualche lacuna da colmare nelle lingue europee…
 
 

Antonio Procopio

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