Finisce l'era Conte, il Napoli volta pagina. E il congedo arriva con una vittoria che conta poco ai fini della classifica finale che certifica comunque il secondo posto del Napoli. Risultato a parte, la vera notizia nell'ultima giornata di campionato arriva nella conferenza stampa congiunta del tecnico assieme al presidente De Lauentiiis dove i due hanno spiegato le ragioni della separazione. Tra sorrisi e lamentele, che preferiamo non commentare, la certezza è che il tecnico ha deciso di non continuare la sua esperienza sulla panchina azzurra. Il presidente ne ha preso atto e sta lavorando alla ricerca del nuovo allenatore che sia in linea con i parametri societari.
L'impressione è che il Napoli abbia speso tanto in questi due anni e nella prossima stagione voglia rientrare delle uscite per migliorare il bilancio. Una ragione che spiegherebbe anche perchè il tecnico abbia deciso di non proseguire la sua esperienza napoletana. E da oggi parte ufficialmente il nuovo casting per capire chi avrà onore e onere di sostituite Conte sulla panchina azzurra. Sono già tanti i nomi che si sono fatti ma sembra possibile che serviranno ancora un paio di settimane prima di decidere a chi affidare la squadra nell'anno del centenario della società azzurra.
La partita di ieri con l'Udinese ha sintetizzato molto bene i tanti aspetti di questa stagione, in positivo e in negativo. Per quanto riguarda le note liete di sicuro il tandem De Bruyne-Hojlund che ha confezionato la rete decisiva. Sono loro che avrebbero dovuto guidare e finalizzare le manovre azzurre e non aver avuto uno dei due per tanti mesi ha alimentato tanti rimpianti. Rimpianti per i tanti infortuni occorsi e anche ieri il Napoli ha chiuso in linea con quanto successo in stagione: è toccato questa volta ad Alisson Santos e ancora a Lobotka accusare problemi fisici che hanno costretto i due giocatori ad abbandonare il campo e far crescere il numero degli infortuni stagionali salito incredibilmente a quota 44, un record he difficilmente sarà avvicinato in futuro.
Poco altro da segnalare se non gli ingressi di Contini subentrato a Meret e Juan Jesus e Mazzocchi molto probabilmente alla loro ultima apparizione in azzurro e quindi meritevoli di un congedo davanti ad un "Maradona" gremito. Chiuso il campionato a quota 76 punti, sei in meno dell'anno precedente, la stagione azzurra non può però dirsi negativa. Approfondiremo in seguito il bilancio stagionale del Napoli, per ora limitiamoci a certificarne un buon secondo posto impreziosito dalla Supercoppa Italiana vinta lo scorso dicembre.
Unito allo scudetto dell'anno scorso si può tranquillamente affermare che Conte a Napoli ha fatto un piccolo capolavoro. Non sarà semplice sostituitlo e fare meglio, ma il presidente ci ha sempre sorpreso con colpi a sorpresa che hanno fatto rialzare la testa alla squadra ed essere competitiva. Siamo certi che sarà ancora così, per ora ci limitiamo ad un doveroso ringraziamento al tecnico. Finisce l'era Conte, il Napoli volta pagina.
Antonio Procopio