I carabinieri della stazione di Varcaturo hanno scoperto una piantagione di cannabis realizzata in una villa.
Nei locali dell’edificio l’erba veniva fatta crescere utilizzando impianti d’illuminazione artificiale, di riscaldamento e d’irrigazione appositamente realizzati per avere una produzione continua di marijuana senza correre il rischio di essere visti dall’esterno.
I militari dell’arma, dopo aver notato un insolito e sospetto andirivieni di persone che entravano con sacchi di fertilizzanti nella casa ove non c’e’ giardino, hanno circondato la villa e vi hanno fatto irruzione sorprendendo tre persone poii tratte in arresto per produzione, coltivazione e detenzione a fini di spaccio di stupefacente.
All’interno, come detto, una piantagione di cannabis indica con potenti impianti di illuminazione artificiale, riscaldamento e irrigazione che servivano a far crescere velocemente le piante portandole al livello massimo del contenuto di thc (il principio attivo) senza sottoporle ai “rischi d’impresa”: il clima sfavorevole e il rischio di essere visti.
Ooltre all’impianto 1.000 piante di cannabis, 10 sacchi di cellophane contenenti 100 chilogrammi di marijuana già essiccata, lavorata e pronta per lo spaccio, e 2 bilancini elettronici di precisione. La droga pronta e quella in “crescita”, del peso complessivo di circa 300 chilogrammi, e’ stata sequestrata mentre gli arrestati sono stati tradotti al carcere di Poggioreale
La Redazione