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lunedì 26 ottobre 2026

Torre A: La GDF sequestra area adibita a discarica e 12 milioni di articoli non conformi.

Nei giorni scorsi i Finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno sottoposto a sequestro una vasta area, utilizzata come una discarica abusiva, e circa 12 milioni di articoli di vario genere non conformi alle disposizioni di legge sulla sicurezza dei prodotti.

Il fenomeno, ormai molto radicato nell'area vesuviana, è stato affrontato attraverso una preliminare attività di censimento degli importatori di merci dalla Repubblica Popolare Cinese. Le risultanze emerse, riscontrate con i dati acquisiti nel corso delle indagini svolte sul territorio, hanno consentito l'individuazione di una vasta area recintata, situata ai confini tra i comuni di San Giuseppe Vesuviano e Poggiomarino, all'interno della quale insiste un grosso capannone industriale di oltre 1300 metri quadrati, privo di autorizzazioni e frequentato da soggetti prevalentemente di etnia cinese.

Nel corso dell'intervento, all'esterno del deposito è stata rinvenuta una vera e propria discarica non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi, quali materiali di risulta, nonché rifiuti speciali pericolosi costituiti da elettrodomestici, componenti elettroniche, resti di imballaggi bruciati e numerosi pneumatici, mentre all'interno del capannone erano stoccate migliaia di prodotti non sicuri.

Complessivamente, sono stati sottoposti a sequestro 160.000 cosmetici e 1.000.000 di filati privi delle necessarie certificazioni attestanti la corrispondenza ai criteri di purezza batteriologica e chimica per l'utilizzo umano, 540.000 tra prodotti elettrici e giocattoli perché privi di certificazioni CE e 11.000.000 di attrezzi da ferramenta (cacciaviti, pinze, tronchesi, chiavi esagonali, chiavi inglesi, ecc.) sulle cui confezioni era falsamente apposto il marchio "CE" non previsto dalla normativa per tali prodotti, con il chiaro intento di indurre l'acquirente in errore, facendogli così credere che il prodotto era stato sottoposto alle prove di laboratorio.

I reati accertati dai militari delle Fiamme Gialle a carico di tre imprenditori cinesi e tre cittadini italiani vanno dalla gestione di rifiuti non autorizzata, alla vendita di prodotti dannosi per l'utilizzo umano, alle violazioni al Codice del Consumo, all'immissione sul mercato di giocattoli e prodotti elettrici non sottoposti ai controlli di conformità e privi di marcatura CE.

 

La Redazione

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