Erano appena passate le ore 14 quando, allertati da una telefonata del Direttore dell'ASL 1 reparto veterinaria per una persona accoltellata, gli agenti hanno raggiunta la struttura in Via Cupa Principe ma hanno accertato che la vittima aveva raggiunto da solo il pronto soccorso del Cardarelli mentre i suoi colleghi, tra cui il presunto aggressore, erano rimasti presso la direzione.
I poliziotti, ascoltati i presenti e bloccato il feritore, hanno chiesto alla vittima il referto del pronto soccorso e di narrare la dinamica del ferimento.
L’uomo A.D. 32 anni napoletano, dipendente di una ditta che fornisce operatori veterinari all’ASL, ha raccontato ai poliziotti che poco prima mentre accedeva, a bordo della sua auto, alla struttura veniva affiancato da un suo collega che senza motivo lo accoltellava al braccio ed all’addome. Per quanto concernente al referto, dichiarava che i sanitari del pronto soccorso lo avevano invitato a ripassare successivamente.
Gli agenti hanno pi acclarato dai medici dell'Ospedale che l'uomo, dopo essere stato refertato “per ferita avambraccio sinistro da fendente da arma bianca di circa 10cm. e ferita da punta e taglio all’addome, 8 punti di sutura al braccio, con una prognosi di 21 giorni", si allontanava senza ritirare il referto e dichiarando di essere stato vittima di un'aggressione, senza pero' fornire i dettagli della stessa.
Ma nel racconto dell'uomo c'erano delle crepe che non sono sfuggite agli agenti i quali hanno fatto capire all'uomo che stante la gravità dell'accus, avrebbero dovuto arrestare il presunto feritore. La strategia degli agenti è stata perfetta tant'è che l'uomo, resosi conto delle conseguenze, in lacrime, haconfessato di essersi ferito da solo, perché voleva dare una lezione al suo collega che da tempo lo aveva emarginato denigrandolo al cospetto degli altri colleghi. A.D. è stato denunciato all’A.G. per il reato di calunnia.
La Redazione