Ancora operazioni a Scampia da parte del Commissariato di Polizia e del personale del Reparto Prevenzione Crimine, come disposto dal Questore di Napoli per il ripristino della legalità e la repressione dei reati.
L’operazione Alto Impatto nelle ultime ore ha portato a tre arresti e all’abbattimento di alcune costruzioni abusive utilizzate dagli spacciatori del quartiere in attesa dei tossicodipendenti alla ricerca di dosi di sostanza stupefacente.
In particolare i servizi di contrasto allo spaccio di droga hanno permesso l’arresto di D. R., nato a Napoli e sorpreso dagli Agenti del Commissariato di Scampia mentre spacciava dosi di eroina nei pressi del lotto U di via Ghisleri. L’operazione ha consentito anche di sequestrare 30 dosi di sostanza stupefacente del tipo eroina, celate dallo spacciatore all’interno di una bottiglia di plastica , e la somma di denaro di Euro 310 provento dello spaccio. A carico dell’arrestato l’A.G. disponeva il processo per direttissima.
I controlli continui ai soggetti sottoposti ad obblighi hanno poi permesso di trarre in arresto il pregiudicato S. P., nato a Napoli e sorpreso in compagnia di altre persone fuori del luogo ove è ristretto agli arresti domiciliari. Alla vista degli Agenti ha tentato la fuga, ma è stato rincorso e bloccato mentre tentava di rientrare nella sua abitazione dalla quale era evaso.
In esecuzione di ordine di esecuzione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza è stato altresì rintracciato e tratto in arresto P.A., nato a Napoli e nei cui confronti l’A.G. ha disposto la custodia in carcere in quanto in più occasioni segnalato per inosservanza degli obblighi cui era sottoposto per reati commessi da minorenne.
Infine, al Lotto H e al lotto G gli Agenti del Commissariato di Polizia di Scampia, collaborati dai Vigili del Fuoco, hanno demolito due costruzioni abusive utilizzate come luogo di ritrovo degli spacciatori del quartiere in attesa degli acquirenti. Una di dette ostruzioni era in precedenza utilizzata da un rivenditore di frutta e verdura allontanato dagli spacciatori in quanto intralciava, con il suo lavoro, la loro attività di spaccio.
La Redazione