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lunedì 26 ottobre 2026

Napoli: spaccio di droga e vendita di CD e DVD contraffatti, arrestate due persone

Nell’ambito delle attività di controllo del territorio due Agenti della Unità Operativa San Lorenzo, in servizio in abiti borghesi, sono intervenuti in Piazza Giovanni Leone dove hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino marocchino di anni 33 senza fissa dimora, sorpreso a spacciare hashish. Nella circostanza, gli Agenti hanno notato il soggetto chiamare un acquirente in attesa al centro della Piazza e, avvicinandolo con fare sospetto, estrarre dalla tasca dei pantaloni un involucro con all'interno la droga consegnandogli una stecca della sostanza e ricevendo in cambio una banconota da 10 euro.  Gli agenti si sono  avvicinati ai due attori dello scambio e, mentre l'acquirente si dava a precipitosa fuga facendo perdere le proprie tracce, provvedevano a fermare il marocchino che dalla perquisizione effettuata sul posto risultava in possesso di due stecche di sostanza stupefacente, di €24 in banconote e monete e di un coltello. L'uomo è stato dunque arrestato e la Procura della Repubblica ne ha disposto l'immissione nella Casa Circondariale di Poggioreale. La sostanza stupefacente, risultata essere hashish del peso complessivo di gr. 5,10, la somma di denaro ed il coltello venivano posti in sequestro a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Il Personale della U.O. Avvocata  in servizio in Via Toledo al fine di evitare la presenza di venditori abusivi, notava, all'incrocio con Via Diaz, un cittadino di nazionalità senegalesedi anni 43 senza fissa dimora che esponeva su una cassetta di legno svariati CD e DVD privi di marchio SIAE per la vendita. Alla vista degli agenti  ha tentato di scappare portando con sè un borsone contenente circa 1000  tra Cd e DVD. Gli agenti lo hanno rincorso raggiungendolo in Via Ponte di Tappia dove, una volta bloccato, hanno subito una violenta reazione tale da far rovinare al suolo uno dei due Agenti. L'uomo veniva ammanettato e condotto nei locali della U.O. Avvocata dove, a seguito degli accertamenti di fotosegnalamento risultava con precedenti vari.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli, successivamente veniva accompagnato nelle celle della Questura di Napoli e poi condotto davanti al Giudice in udienza per direttissima dove veniva condannato alla pena di mesi 12 di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali, alla confisca e distruzione dei beni in sequestro nonché, come misura cautelare, il divieto di dimora nel territorio della Regione Campania. 

La Redazione

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