Nel corso di controlli alla circolazione stradale i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno riscontrato che veicoli trovati in circolazione, non in perfetta efficienza, avevano invece “superato” la revisione periodica imposta dalla Legge.
I militari dell’Arma hanno quindi avviato una serie di controlli nei centri autorizzati di Napoli e provincia, scoprendo che numerose revisioni erano state effettuate senza portare le auto in officina, grazie anche all’ausilio di un software che simulava la presenza sui rulli di prova dei veicoli.
In un caso, addirittura, l’amministratore 51enne di un centro si era sostituito al responsabile tecnico, morto da 9 mesi, firmando a suo nome circa 1.600 revisioni.
La Redazione