Tra le 19 tele e quadri rinvenuti e sequestrati, nel pomeriggio di ieri, dagli agenti del Commissariato di Polizia “Arenella”, ne spicca uno del ‘900 napoletano, delle dimensioni di 3 metri x 2, del valore stimato in circa €. 25.000, a firma del pittore Francesco Capuano.
I poliziotti, nel pomeriggio di ieri, hanno sottoposto a fermo di P.G. un pluripregiudicato di 37anni, perché responsabile del reato di ricettazione.
A seguito di un ingente furto, avvenuto nella notte del 2 giugno, ove ignoti avevano forzato ben 44 box, all’interno di un condominio, asportando un’autovettura, un ciclomotore, merce varia e, soprattutto, tele e dipinti, gli agenti hanno immediatamente avviato, nella mattinata di ieri, una certosina indagine di polizia giudiziaria, concentrando l’attenzione nei confronti di un pluripregiudicato del quartiere Piscinola.
Nel pomeriggio di ieri, i sospetti dei poliziotti si sono concretizzati in realtà quando, a seguito di perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, hanno rinvenuto parte della refurtiva.
Sull’armadio della camera da letto, sotto il letto ed all’interno della cantinola di pertinenza della sua abitazione, l'arrestato custodiva, avvolte
in lenzuola, coperte, cellophane, numerose tele e dipinti.
In modo particolare, visto le notevoli dimensioni, spiccava un quadro che faceva presupporre che era proprio quello denunciato, quale rubato, da una delle vittime.
Le foto di 14 quadri (del valore stimato tra i 1000 ed i 2000€ cadauno, recanti anche cornici di autori di fama), prodotte in sede di denuncia da un’altra vittima, hanno fornito ai poliziotti prove schiaccianti nei confronti del pregiudicato.
Gli agenti hanno anche rinvenuto e sequestrato 18 confezioni di profumo, ancora sigillate, anche queste restituite al legittimo proprietario.
Tre quadri e 25 confezioni di liquore ancora sigillate, sono state sequestrate dai poliziotti.
L'uomo è stato sottoposto a fermo di P.G. ,perché responsabile del reato di ricettazione e condotto al Carcere di Poggioreale, mentre proseguono le indagini al fine di recuperare la restante refurtiva, oltre ad identificare i responsabili dell’ingente furto.
La Redazione