I carabinieri del comando provinciale di Napoli insieme ai militari del nucleo antisofisticazione e sanità del capoluogo hanno eseguito controlli, nell’area cittadina e in tutta la provincia, per contrastare la panificazione abusiva, partendo dalle verifiche ai forni, per continuare con la rete di distribuzione e deposito del pane, fino ad arrivare alla vendita al dettaglio nei supermercati e per le vie cittadine, ovvero tutta la filiera del prodotto.
Sono stati sequestrati 9 forni (uno a Giugliano, Qualiano, Calvizzano, Afragola, Casavatore, Cicciano, San Giuseppe Vesuviano e 2 ad Acerra) poiché totalmente abusivi o in condizioni igienico sanitarie pessime;
A Pozzuoli, ad un forno è stata sospesa l’attività di panificazione per mancanza delle condizioni igienico-sanitarie e delle autorizzazioni amministrative alla vendita. A Torre Annunziata ed a Castellammare di Stabia sono stati chiusi 2 panifici per carenze igienico sanitarie degli annessi laboratori.
A Napoli, in zona “Cavone”, in un panificio sono stati sequestrati 20 kg d’impasto per pane in cattivo stato di conservazione. 3.300 chilogrammi circa il pane sottoposto a sequestro che sarà consegnato per lo smaltimento nonché ai canili municipali del territorio. Una quarantina le persone deferite in stato di libertà per inosservanza alla disciplina inerente l’igiene per la produzione e la vendita di sostanze alimentari. Numerose le sanzioni amministrative elevate.
La Redazione