I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli unitamente ad unità della Sezione della Polizia Stradale di Napoli sono impegnati in un’attività di controllo a largo raggio della circolazione stradale finalizzata alla verifica della corretta applicazione delle norme sul trasporto di minori a bordo di autovetture, ciclomotori e motocicli.
Le verifiche sono state intensificate in concomitanza dell’ormai prossima chiusura dell’anno scolastico e dell’inizio della stagione estiva, periodo che può maggiormente esporre, specie i minori, ai rischi derivanti dalla circolazione stradale, in particolare quando non si seguono le prescrizioni sulle norme di sicurezza.
Il quadro normativo italiano, da anni ampiamente armonizzato alle più restrittive direttive europee in tema di sicurezza stradale prevede che i passeggeri di età inferiore a 3 anni e comunque di statura inferiore a 1,5 metri, viaggino a bordo di dispositivi di sicurezza (seggiolini/adattatori) omologati secondo standard UN/ECE n.44/03 (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite), prescindendo dal posizionamento sul sedile anteriore o posteriore di autovetture private e dalla presenza di persone maggiori degli anni 16 con funzione di vigilanza.
I parametri di riferimento da considerare per l’individuazione dei dispositivi idonei sono rappresentati dalla statura e dal peso del passeggero. Sulle autovetture per uso privato e sugli autocaravan muniti di cinture di sicurezza, i bambini aventi statura inferiore a 1,5 metri e di peso fino a 36 Kg devono essere sempre assicurati con dispositivi adeguati.
Il mancato utilizzo di tali dispositivi rende applicabile a colui che è tenuto alla vigilanza del minore durante il trasporto, la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 80 a € 323 pari alla stessa entità delle contravvenzioni contestate per i passeggeri privi di cintura di sicurezza con la differenza, nel caso di specie, della decurtazione di 5 punti dalla patente e dell’applicazione della sanzione accessoria della sospensione della medesima per un periodo variabile da 15 giorni a 2 mesi, qualora la violazione ricorra per due volte nell’arco di un biennio. Il trasporto dei minori di statura superiore a 1.5 mt, è consentito con l’utilizzo delle cinture di sicurezza presenti sulle autovetture private.
La disciplina prevede delle eccezioni per trasporti di minori su autobus, taxi e autovetture in servizio di piazza.
Non sono mancati casi in cui gli operatori addetti al controllo stradale hanno accertato il trasporto su ciclomotori e motocicli di passeggeri minori degli anni 5, fattispecie vietata dalla normativa vigente. La sanzione prevista in questi casi, variabile da € 160 ad € 641, fornisce un dato sulla severità con cui il legislatore ha inteso contestare tale condotta irresponsabile. Laddove consentito, il trasporto di passeggero con età superiore a 5 anni a bordo di motocicli e ciclomotori è subordinato all’utilizzo di casco protettivo omologato per la particolare tipologia di passeggero. Particolare curiosità emersa nel corso dei servizi è rappresentata dalla circostanza che alcuni dei contravvenzionati conoscessero solo sommariamente le norme vigenti in materia di trasporto di minori, ignorando nello specifico l’esistenza di una violazione amministrativa per il non corretto posizionamento dei dispositivi di ritenuta (seggiolini o adattatori) sui sedili delle autovetture da loro condotte. Per tale ragione si riportano alcuni consigli utili a riguardo:
– sulle autovetture munite di sistema airbag lato passeggero non disattivabile dal conducente, i seggiolini devono essere posizionati con lo schienale aderente al sedile dell’autovettura al fine di evitare che l’eventuale attivazione del sistema di sicurezza provochi il rischio di proiezione del trasportato contro lo stesso sedile;
– i bambini devono viaggiare indossando le cinture di sicurezza come gli altri passeggeri del mezzo al fine di evitare che frenate accidentali o urti violenti provochino la proiezione contro parti interne dell’autovettura o nei casi più gravi fuori dall’abitacolo, con conseguenti danni alla salute;
– è opportuno verificare periodicamente la rispondenza del dispositivo di ritenuta o dell’adattatore rispetto al peso del trasportato. Il dispositivo non deve presentarsi danneggiato per usura delle parti strutturali tali da rappresentare pregiudizio per la sicurezza;
– i dispositivi non devono essere modificati rispetto alla configurazione di fabbrica a marchio CE; tra l’altro anche tale fattispecie, rientra tra i casi di sanzione previsti dalle norme del Codice della Strada;
– per il trasporto di minori di età superiore ai 5 anni a bordo di motoveicoli occorre munirsi di un casco di protezione adeguato nella misura ed omologato per la tipologia di passeggero.
Nell’ambito della mirata attività, con particolare riferimento alla tutela dei minori trasportati, la Sezione della Polizia Stradale di Napoli congiuntamente ai Carabinieri delle Compagnie urbane di Napoli ed a quelli del Nucleo Radiomobile del capoluogo, negli ultimi due giorni hanno complessivamente controllato 932 persone. 152 i mezzi controllati con minori a bordo. 477 le contravvenzioni elevate. Di queste quasi 100 proprio per irregolarità sulle modalità di trasporto dei minori, il più delle volte infraquattordicenni. 127 le contestazioni per inosservanza delle norme sull’utilizzo dei sistemi di ritenuta, 60 quelle per il mancato uso del casco protettivo.
Vale la pena ribadire che le situazioni di esposizione al rischio di incidentalità di trasportati minori rappresenta, primariamente, un pericolo per la salute della particolare categoria di passeggero inconsapevole. In caso di sinistro, al danno personale si aggiunge un costo sociale di grandi proporzioni a carico dell’intera comunità.
Stante la delicatezza dell'argomento, i Comandi dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Stradale sono sempre disponibili a fornire ogni spiegazioni sul corretto uso dei sistemi di ritenuta per il trasporto dei minori sui veicoli.
La Redazione