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lunedì 26 ottobre 2026

Napoli, contro il Chelsea serve un miracolo nella gara dell’anno

"Si accettano miracoli". Era questo il titolo di uno degli ultimi film di Alessandro Siani, regista e attore oltre che grande tifoso azzurro. E, il titolo del film, ben si sposa con la situazione in casa Napoli alla vigilia dell'ultima partita del girone di Champions League. Domani sera al "Maradona" servirà proprio un miracolo agli azzurri per battere il Chelsea, campione del mondo per club, e passare il turno ai sedicesimi di finale. Un miracolo perché tra infortuni e demeriti propri (il pareggio di Copenaghen brucia ancora) gli azzurri si sono messi nella difficilissima situazione di dover vincere l'ultima partita, forse la più difficile assieme alla prima in trasferta contro il Manchester City.
 
E considerato che anche il Chelsea è a caccia di punti visto che con un successo potrebbe entrare nelle prime otto ed evitare il preliminare, siamo certi che gli azzurri non si troveranno di fronte un avversario arrendevole e con giocatori di grandissima qualità. Ecco, la parola che più manca al Napoli che dall'inizio della stagione ha perso tutta la sua qualità, caratteristica imprescindibile per provare a vincere le partite. Un aspetto che deve dare fiducia e coraggio forse è dato proprio dalla necessità del Chelsea di non potersi accontentare di un pareggio, risultato poco favorevole anche agli azzurri che in pochissime soluzioni passerebbero al turno successivo con un solo punto.
 
Servirebbe una sconfitta di almeno una di queste squadre: Monaco, Atletico Bilbao, Olympiakos o PSV. Ma senza fare troppi calcoli, il Napoli dovrà prima provare a fronteggiare e battere la squadra di Rosenior, tecnico che è subentrato all'italiano Enzo Maresca da poche settimane. Quinto in premier League, il Chelsea per ora è al di sotto delle aspettative nonostante un organico di primissimo livello. Mancherà la stella Cole Palmer con Joao Pedro riferimento offensivo. Tra i pali Jorgensen non al meglio dovrebbe lasciare il posto a Sanchez. Modulo molto offensivo, il 4-2-3-1 fa intuire che i londinesi vorranno fare gara aggressiva e non di contenimento. Tra le fila azzurre ai tanti infortunati storici si sono aggiunti Milinkovic Savic, fuori per tre settimane circa e Giovane che è fuori dalla lista Champions. Conte dovrà decidere se dare fiducia a Beukema e avanzare di Lorenzo a centrocampo o confermare Gutierrez che ha convinto poco sulla corsia non incline al suo piede. per il resto non ci possono essere altre possibilità. Si potrebbe ipotizzare Elmas abbassato sulla linea dei centrocampisti per poter far sganciare maggiormente McTominay e avanzare Vergara a sottopunta per cercare di sfruttare le giocate del ragazzo napoletano che, lontano dalla mediana, potrebbe giocare più libero mentalmente. Sarà una serata speciale, aggrappiamoci al 3-1 che il Napoli riuscì a dare al Chelsea 14 anni fa sempre in Champions League ma all'epoca c'erano Cavani e Lavezzi, ora si accettano miracoli…
 
Probabili formazioni:

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund. All. Conte.

CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; Gusto, Chalobah, Badiashile, Cucurella; James, Caicedo; Estevao, Fernandez, Pedro Neto; Joao Pedro. All. Rosenior.

 

Antonio Procopio

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