Ancora una sconfitta nelle amichevoli precampionato, questa volta contro i francesi del Brest. Ma per il Napoli, il primo test nella seconda parte del ritiro estivo a Castel di Sangro, ha dato diverse indicazioni e non solo negative. La cosa che è risaltata maggiormente è la condizione atletica approssimativa di diversi giocatori, aspetto che si spiega con i pesanti carichi di lavoro che il tecnico sta imponendo al gruppo azzurro. A testimonianza di ciò, la manovra del Napoli è stata spesso lenta e prevedibile, non ha portato quelle verticalizzazioni e quel cambio di passo che sarebbe servito per poter essere pericolosi. Altro aspetto riguarda le tante defezioni che hanno condizionato l’undici iniziale schierato da Conte. Non avendo al meglio Anguissa e McTominay, il tecnico azzurro ha improvvisato lo stesso centrocampo visto contro il Catanzaro con Lobotka e De Bruyne in posizione di costruzione e Raspadori mezzala. Un assetto molto sbilanciato che ha prestato il fianco alle ripartenze dei francesi che quando uscivano palla al piede dalla propria trequarti arrivavano facilmente in area azzurra.
E da due azioni molto simili sono scaturite le due reti subìte con qualche responsabilità dei due centrali apparsi fuori posizione. Sempre tra le note negative le prove di Noa Lang, che non ha mai saltato l’uomo e spesso è sembrato avulso dal contesto di squadra. Non bene Raspadori in una posizione che non predilige, primo tempo in ombra anche per Lucca che però ha avuto il merito di farsi trovare pronto nella ripresa ben servito da Politano. Tra le note positive da annoverare su tutte le giocate di Kevin De Bruyne che, oltre a incantare il pubblico e sfiorare la rete, ha evidenziato segnali di crescita sotto il profilo fisico.
Molto spesso il belga ha arretrato il baricentro con Lobotka più avanzato per sfruttare meglio le sue ottime qualità nel lancio come in occasione della rete di Lucca. Bene Neres per impegno e pericolosità, da lui in questa stagione ci si attendono quelle giocate di qualità volte ad ottenere quella superiorità in grado di produrre azioni da rete. Passando al capitolo mercato la società si è presa un periodo di riflessione per capire ruoli e giocatori da dover prendere per rinforzare la rosa. Un esterno difensivo mancino, un centrocampista di quantità e un altro attaccante rapido che sappia giocare sulla fascia o da seconda punta. Sono queste le caratteristiche chieste da Conte per i nuovi arrivi. In attesa anche di capire chi lascerà il gruppo ed a riguardo la conferma di Raspadori non è più così scontata. Si vedrà, nel frattempo in giornata ci sarà un altro test meno probante con la Casertana prima della prossima amichevole in programma il 9 contro gli spagnoli del Girona.
Antonio Procopio