Non ci sono calcoli da fare: il Napoli se batte il Bologna conquista la certezza di poter disputare la prossima Champions League con tutto ciò che comporta la partecipazione alla maggiore vetrina europea. Vero, mancano ancora tre giornate, e i 3 punti che servono possono essere conquistati anche nelle successive gare, ma sarebbe preferibile farlo lunedì sera al Maradona anche per poter programmare con calma la prossima stagione. E' ormai noto che società ed allenatore si incontreranno a breve per definire il futuro del Napoli e le parti, per continuare assieme, dovranno trovarsi anche per quanto riguarda programmi, obiettivi e strategie da dover adottare.
Tutti aspetti che saranno tema di approfondimento solo dopo aver conquistato l'approdo alla Champions, per questo serve superare la squadra di Italiano che per organico resta sempre molto temibile. E il Napoli ne sa qualcosa vista la partita dell'andata che coincise con la peggiore gara disputata dagli azzurri, surclassati dagli avversari con un 2-0 finale, fedele specchio di quanto visto in campo.
Ma a ben guardare la stagione degli emiliani non si può dire che sia da annoverare come molto positiva. Se in Europa League i quarti di finale conquistati possono dirsi un buon risultato (troppo forte l'Aston Villa), il percorso in campionato non è stato all'altezza delle aspettative. Dopo due qualificazioni europee negli anni passati, a Bologna avrebbero voluto centrare ancora l'obiettivo, quindi l'attuale nono posto con 49 punti, distante 6 lunghezze dall'Atalanta che potrebbe giocare la Conference League, rappresenta un bottino insufficiente.
Quattordici sconfitte sono davvero eccessive per poter puntare in alto e questo aspetto deve far riflettere la società emiliana perché spesso le squadre di Italiano giocano bene ma raccolgono meno di quanto seminato. Un fattore che si sposa meglio in Europa dove si pratica un calcio più aperto, ma che incontra difficoltà nel nostro campionato. Occhio a Rowe e Castro, i due punti di forza della squadra ospite: Rowe ricorda molto Neres, salta l'uomo con grande facilità e la sua giovane età (23 anni) lo rende molto temibile; Santiago Castro ha fatto 7 gol, non tanti, ma resta un profilo interessante che potrebbe fare il salto di qualità e approdare in squadre più quotate nel prossimo mercato.
In casa azzurra Conte ha recuperato Di Lorenzo e Vergara. Possibile utilizzo per il capitano che andrebbe a formare il terzetto dei difensori con Rrahmani e Buongiorno. Difficile invece possa essere schierato dall'inizio Vergara che ha disputato la partitella di metà settimana ma è lontano dai campi di gioco da più di due mesi. Indisponibili ancora Neres e Lukaku con Olivera in dubbio per affaticamento muscolare, per il resto non ci dovrebbero essere variazioni nell'undici da mandare in campo. Servono tre punti per la Champions e per mantenere il secondo posto che dopo una stagione complicata rappresenterebbe comunque un buon risultato, ancora uno sforzo e l'obiettivo sarà centrato.
Probabili formazioni:
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez; De Bruyne, Alisson; Hojlund. All. Conte.
Bologna (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Helland, Lucumi, Miranda; Sohm, Freuler, Moro; Bernardeschi Castro, Rowe. All. Italiano.
Antonio Procopio