Vittoria, questa volta anche convincente. Se il 2-1 a Verona aveva lasciato gli scettici molto contrari, la prestazione di ieri sera del Napoli avrà messo a tacere anche i detrattori della squadra azzurra. Stesso risultato di sette giorni fa ma oggettivamente un Napoli molto più in palla e quadrato, con le giuste distanze tra i reparti con un risultato finale che non rispecchia quanto visto nei 90' di gioco. E con il successo conseguito, a quota 56 punti, il Napoli si avvicina al Milan impegnato nel derby domenica sera e stacca le avversarie in corsa per un posto champions. Ma la notizia che più deve fare sorridere di ieri sera è stato il ritorno in campo di Anguissa che ha fatto 45' e di De Bruyne, entrambi assenti da oltre 4 mesi. Con loro, che sono sembrati già in buone condizioni, il Napoli ritrova parte di quel centrocampo che ad inizio stagione era stato indicato come il punto di forza della squadra.
In attesa di riavere anche McTominay e gli altri infortunati, anche ieri la squadra ha messo in campo carattere e cuore come in tutto l'anno. Contro il Torino degli ex, ritrovato dal cambio di guida tecnica, non era una gara facile.
Gli azzurri hanno avuto il merito di averla sbloccata con la sua nuova stellina, il brasiliano Alisson Santos che anche ieri sera ha messo in mostra tutte le sue doti di spaccapartite. Talento puro il ragazzo che il Napoli dovrà pensare seriamente a riscattare a fine stagione. Nella ripresa a causa di un problema fisico, Vergara ha lasciato il posto ad Anguissa e gli azzurri hanno fatto vedere anche un gran calcio trovando il raddoppio con la prima rete stagionale di Elmas e mancandone altre sotto porta. A 10' dalla fne ovazione per il rientro in campo di Kevin De Bruyne e prova macchiata nel finale dalla disattenzione della difesa che ha consentito a Casadei di accorciare le distanze. Un peccato non aver chiuso la gara senza subire reti come sottolineato anche da Conte nella conferenza stampa di fine gara.
Considerazioni: diverse prove positive nelle fila azzurre, bravo Gilmour a sostituire in cabina di regia Lobotka. Oltre agli autori delle reti azzurre da rimarcare la gara di un ritrovato Buongiorno così come Politano. Menzione a parte per Hojlund che, anche senza segnare, risulta sempre tra i migliori in campo e ieri sera ha disputato un'altra partita da protagonista. Insomna di aspetti per cui essere ottimisti il Napoli ne ha a patto che anche nelle ultime 10 gare che restano fino al termine della stagione la squadra sappia rispondere presente. Ma siamo certi che il peggio sia ormai alle spalle e che il finale di campionato possa riservare solo note liete per un ritrovato Napoli sempre più convincente.
Antonio Procopio