Spettacolo e dominio azzurro. L'affermazione è forte quanto legittima perchè, al termine della vittoria del Napoli all'Olimpico contro la Lazio, il divario tra le due squadre è sembrato imbarazzante come riconosciuto anche a fine partita dal tecnico della Lazio Maurizio Sarri. Propio per questo si possono dire ambo le cose: il Napoli ha indiscutibilmente dato spettacolo rendendo l'avversario un comprimario come se giocasse in un campionato di livello inferiore e, nello spettacolo, c'è stato il dominio su ogni parte del campo e in ogni duello vinto. Ma non dobbiamo però guardare solo le tante note liete che ha detto la gara, perchè quando giochi una partita a senso unico e chiudi solo 2-0 si deve accendere una spia che deve preoccupare visto che ormai è diventata una costante del Napoli. Nelle ultime gare sono arrivate quattro vittorie per 2-0 che dovevano essere chiuse con risultati decisamente più rotondi. Un altro aspetto da rimarcare è la condizione atletica della squadra apparsa ottima visto che arriva prima sulle seconde palle. Con Milinkovic Savic, inoperoso con le mani per l'ennesima volta, la difesa ha dato quella sicurezza che ha permesso al gruppo di giocare in scioltezza.
Lobotka e McTominay in mezzo al campo ormai sono due gladiatori che non hanno lasciato passare niente e hanno fatto ripartire un'infinità di azioni. Venire a palleggiare in faccia alla squadra di Sarri la dice lunga sul tipo di prestazione che ha fatto il Napoli. Bene anche Elmas: messo su Cataldi il macedone ha spento le trame avversarie e si è proposto cercando una rete che avrebbe meritato. Sfortunato nel primo tempo quando la traversa ha respinto il suo colpo di test, male nella ripresa quando a centro area è saltato fuori tempo mentre sarebbe bastato impattare il cross di Mazzocchi per siglare la terza rete. Ecco, la prestazione di Elmas potrebbe essere lo specchio del Napoli attuale: bello e sciupone. Ottima gara per Politano autore dei due assist delle reti azzurre, menzioni anche per Neres sempre imprendibile ed Hojlund che davanti riesce a tenere in scacco tutta la difesa avversaria.
Un discorso a parte merita Spinazzola che ha il grosso merito di aver sbloccato la partita con una bella conclusione di destro. L'esterno quando gioca all'Olimpico è come se avesse una marcia in più e dimostra di avere ancora molta confidenza dentro il suo ex stadio. Ma, come spesso accade, anche nelle vittorie più belle, ci sono motivi per non essere soddisfatti: costante della stagione sono gli infortuni e ieri è toccato a Neres lasciare il campo e riportare un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. In settimana il brasiliano farà esami più approfonditi per definire l'entita dell'infortunio ed i relativi tempi di recupero. Di sicuro l'assenza del fantasista mette Conte nella difficile posizione di dover trovare un nuovo bilanciamento di squadra in una emergenza ormai diventata una costante di tutta questa sfortunata stagione.
Dando un'occhiata alla classifica è sempre più evidente che si sia scavato un solco tra il Napoli e le milanesi rispetto alle altre. Con una gara in meno e qualche punto di vantaggio, il podio di questo campionato sembra ormai delineato. Da capire poi chi salirà sul gradino più alto che vede l'Inter guidare la classifica e il Napoli terzo a due punti con il Milan in mezzo. E viste le tante defezioni che hanno interessato il gruppo azzurro, essere lì a potersi giocare lo scudetto è senza dubbio una nota di merito e un traguardo targato Antonio Conte. Mercoledì arriva il Verona e gli azzurri dovranno ricaricare subito le batterie visto che si prevede una gara contro una squadra che si difenderà ad oltranza. Ed è in queste partite che servirà capitalizzare al meglio le occasioni create, l'ultimo step che deve raggiungere il Napoli per poter fare la voce grossa anche in questo campionato.
Antonio Procopio