Vittoria di corto organico. Chiariamolo subito, il successo col Sassuolo è un risultato ottimo e imprescindibile sotto tantissimi aspetti, ma le note stonate al termine della partita sono tante. In primo luogo perché dovendo giocare ogni tre giorni la stanchezza tende a farsi sentire e, con la stanchezza e il freddo, gli infortuni sono sempre più frequenti. Anche ieri sera il Napoli ha pagato tributo con Elmas, Rrahmani e Politano le cui condizioni dovranno essere valutate per capirne i problemi e gli eventuali tempi di recupero. E' un circolo vizioso quello che si è innescato: giocare ogni 3 giorni non consente di recuperare energie fisiche, lo si capisce per la qualità del gioco prodotto e inoltre comporta infortuni. La lista ormai non si conta più e l'emergenza è diventata una costante di questa tribolata stagione.
Ieri sera è bastata una rete di Lobotka, grande conclusione la sua e gol che mancava allo slovacco dall'agosto del 2022, per sbloccare la partita ma ci si sarebbe attesa una gara più tranquilla. Invece no, un po' per via del risultato sempre in bilico, un po' perché era chiaro a tutti i presenti al Maradona quanto il Napoli fosse stanco e sulle ginocchia, la gara ha riservato pathos fino all'ultimo secondo.
Conte, nel tentativo di fare qualche rotazione, ieri ha inserito Vergara con Elmas dietro ad Hojlund, poi vista l'assenza di Neres, non convocato, e Politano tenuto inizialmente in panchina, ha schierato la catena destra con Beukema difensore e Di Lorenzo a centrocampo. Nel primo tempo dopo la rete il Napoli ha concesso troppo spazio al Sassuolo che, da squadra propositiva, si è preso il campo mettendo a nudo le lacune azzurre. Malino Beukema da braccetto con Laurientiè che ne ha evidenziato le carenze di rapidità.
Sotto il profilo di squadra il Napoli è sembrato poco compatto, senza le giuste distanze tra i reparti e un po' remissivo. Non sono mancate le occasioni per il raddoppio con un colpo di testa di Di Lorenzo e una punizione di McTominay finiti entrambi fuori di poco.
Anche nella ripresa il copione della partita non è mutato. Stellini, compresa la difficoltà di Beukema, ha inserito Politano e Lang per il difensore ed Elmas vittima di un colpo alla testa. Laurientè è stato arginato e il Sassuolo ha prodotto tanti attacchi confusi con Milinkovic bravo in una circostanza sulla conclusione rasoterra di Lipani. Fuori Vergara per Mazzocchi ormai diventato beniamino dei tifosi visto il suo attaccamento alla maglia e in rapida sequenza sono arrivati altri due infortuni: Rrahmani ha dovuto lasciare il campo per un problema all'adduttore sinistro (sostituito da Buongiorno) poi anche Politano ha accusato un risentimento dopo una conclusione finita a lato.
Ma nella ripresa sono state tante le palle perse dal Napoli e anche Stellini in conferenza stampa a fine partita lo ha rimarcato. Serviva vincere per riprendere la corsa e tenere a debita distanza Juventus (sconfitta a Cagliari) e Roma, ma l'emergenza continua e martedì, in una condizione a dir poco complicata, il Napoli è chiamato alla gara dell'anno a Copenaghen in Champions League. Una partita che potrebbe essere decisiva per il superamento del turno o che potrebbe chiudere il discorso europeo. Sarebbe stato meglio arrivare a questo appuntamento in condizioni migliori, adesso servirà recuperare le energie e vedere se, come detto da Stellini, anche sul mercato il Napoli potrà contare su qualche innesto per arginare l'emergenza infortuni e tornare ad avere un organico sufficiente.
Antonio Procopio