L’analisi del giorno dopo: Napoli, fuori dalla Coppa Italia tra appausi, errori e rimpianti

I rigori erano andati bene con il Cagliari e hanno portato male contro il Como. Ma al termine dell'1-1 del Maradona bisogna dirlo subito pesa come un macigno l'errore arbitrale di Manganiello che non ammonisce Ramon (già sanzionato con il cartellino giallo nel primo tempo) dopo un evidente fallo su Hojlund al limite dell'area. Il Como sarebbe rimasto in 10 e lo slancio del pareggio appena arrivato con Vergara avrebbe dato smalto e fiducia al Napoli che probabilmente in tutto il secondo tempo avrebbe fatto suo l'incontro. Doveroso dirlo all'inizio così come riconoscere i meriti degli avversari che per un tempo hanno giocato meglio del Napoli.

Vero è che il gol del vantaggio dei lariani è stato un gentile omaggio di Olivera che ha commesso un ingenuo fallo in area ma, nella prima frazione di gioco, il Como ha tenuto sempre il pallone. Sembrava di vedere una squadra di calcetto, palla sempre a terra e scambi in velocità con  il controllo del gioco. Mancava un centravanti visto che Fabregas aveva preferito dare spazio a Nico Paz con Addai e Baturina che sugli esterni non hanno dato punti di riferimento alla difesa azzurra. Il Napoli, sempre più incerottato e con una lista di assenze infinita, ha fatto quel che ha potuto, poi a inizio ripresa Hojlund su una bella verticalizzazione ha dato un assist perfetto a Vergara che si è involato palla al piede e segnato la sua terza rete in azzurro.

Partita cambiata per intensità e Napoli decisamente più presente. Subito dopo la topica dell'arbitro nella ripresa con il passare dei minuti la partita è diventata più equilibrata. Conte ha inserito Politano, Spinazzola e Alisson per Mazzocchi, Olivera e Giovane e i cambi hanno dato maggiore solidità alla manovra. A 20' dalla fine in campo anche Lukaku e Gutierrez per Hojlund e Vergara e si è arrivati alla fine della gara in parità. Senza supplementari decisivi i rigori: dal dischetto nei primi cinque tiri errori per Lukaku e Perrone, poi in quelli ad oltranza decisivo è stato quello di Lobotka che ha consegnato la semifinale di Coppa Italia al Como nel prossimo derby contro l'Inter. Squadra uscita tra gli applausi del Maradona che ha capito l'impegno profuso. Buone le prove di Elmas in mezzo al campo e di Vergara che nel secondo tempo ha strappato applausi. Ma con questo organico (e questa direzione arbitrale) non si poteva fare di più: adesso resta solo il campionato dove c'è da difendere il piazzamento in Champions League a cominciare dalla prossima gara che ha il sapore dello spareggio: domenica sera arriverà la Roma e servirà recuperare qualche giocatore a iniziare da McTominay che tanto è mancato ieri sera.

Antonio Procopio

Potrebbero interessarti anche...