Doveva essere la partita della rinascita, è arrivata invece una debacle sconcertante. Il 6-2 contro il Psv Eindhoven lascia più di un dubbio sulla gara del Napoli surclassato dagli olandesi Se nel primo tempo la gara degli azzurri era stata tutto sommato positiva e chiusa sotto 2-1 per errori e sfortuna, nella ripresa si è assistito ad un autentico dominio con il Napoli preso letteralmente a pallonate dagli avversari. Una serataccia condita oltre che dalle reti subite dall'espulsione di Lucca sempre più al di sotto delle aspettative. Ma inutile buttare la croce addosso ai singoli visto che dovrebbero essere messi tutti sul banco degli imputati. E' difficile trovare anche le spiegazioni di una partita così imbarazzante visto che anche nelle sconfitte fino ad ora subite la condotta di gara degli azzurri non era mai stata così negativa.
Proviamo ad analizzare questa partita che minuto dopo minuto si è trasformata sempre più in un incubo: la cosa che è risultata maggiormente è stata la scarsa tenuta atletica degli azzurri al cospetto di una squadra che col passare del tempo ha giocato con sempre maggiore coraggio e velocità. Nella prima mezz'ora della ripresa il Napoli è stato in balia degli avversari e subìto una lezione che raramente si era vista. A poco sono servite le assenze di Lobotka e Hojlund che non hanno giustificato la prestazione sconcertante. La rete di McTominay (unico a non naufragare) aveva illuso. Dopo 8' il Napoli era già sotto: certo, l'autorete di Buongiorno e il contropiede subìto da azione offensiva non hanno aiutato la squadra che aveva chiuso sul 2-1 il parziale. Le colpe ripetiamo sono arrivate nella ripresa: ogni volta che il Napoli veniva attaccato era un potenziale gol suìbito come se giocasse con 3 uomini in meno.
Il Psv arrivava primo su tutti i palloni e la differenza di ritmo veniva fuori sempre con grande evidenza. I cambi non sortivano gli effetti sperati con Lang, Gutierrez e Juan Jesus per Gilmour, Spinazzola e Beukema. Anzi con De Bruyne vertice basso e Lang che di fatto trasformava la squadra in un 433 il Napoli prestava il fianco ad inserimenti e giocate e il Psv dilagava fino al 4-1. Un calvario interrotto dal secondo colpo di testa vincente di McTominay cui sono seguite altre due reti per il 6-2 definitivo. Non sarà facile rialzarsi dopo questa batosta e arrivare alla prossima sfida contro l'Inter sabato prossimo, dopo un risultato del genere, non aiuterà il gruppo. Ma come spesso succede bisogna toccare il fondo per poi rialzarsi e ieri sera siamo certi che il Napoli lo abbia toccato.
Antonio Procopio