L’analisi del giorno dopo: Napoli che poker alla Cremonese, la risposta che serviva

La reazione che ci si attendeva. Al Napoli ieri sera si chiedeva quella prova di orgoglio e un risultato convincente per fugare i dubbi dopo le ultime due uscite e il 4-0 alla Cremonese è stata la risposta auspicata. Una prestazione convincente sin dall'avvio con la costante di aver concretizzato nemmeno un terzo delle occasioni create. Sembra strano con 4 gol fatti, ma realmente il Napoli ieri sera avrebbe potuto segnare molto di più.
 
Ma non possiamo trovare note stonate nella prestazione degli azzurri e la larga vittoria ha dato alla squadra e all'ambiente quella serenità che merita in una stagione molto complicata. Conte ha apportato 3 modifiche rispetto alla scriteriata gara con la Lazio e inserito Rrahmani in difesa, Gutierrez al posto di Spinazzola e Alisson che di fatto ha preso il posto di Anguissa rendendo l'assetto di squadra più offensivo.
 
E il brasiliano ha ripagato la fiducia accordatagli dal tecnico con una prestazione super: gol a parte, arrivato dopo una corsa di 60 metri palla al piede, l'esterno ha saltato gli avversari con una facilità impressionante, calciato in porta e servito assist a ripetizione; un giocatore che ha tutto per consacrarsi come stella del campionato. Facciamo fatica ad assegnargli il secondo posto perchè McTominay è stato dominante, ha sbloccato l'incontro con il suo solito fendente sul secondo palo (gol simile fatto a Genova) e in coppia con Lobotka ha dato alla manovra azzurra quadratura, pericolosità e qualità tutto ai massimi livelli.
 
Peccato abbia fallito un ininfluente rigore che gli avrebbe assegnato la palma di migliore in campo. Alla pari dello scozzese c'è Kevin De Bruyne: un gol e un assist per il belga che è tornato ad incantare gli spettatori con verticalizzazioni e aperture dettate da chi ha una visione superiore con la testa e con i piedi. Chiuso il podio andando ad analizzare le prove degli altri singoli da Lobotka a Rrahmani (che ha centrato una traversa al rientro in squadra) fino i subentrati Gilmour, Mazzocchi ed Elmas è stato un continuo di prestazioni eccellenti senza nessuna sbavatura.
 
Di sicuro la Cremonese di Giampaolo è sembrata poca cosa. Scesi in campo cercando di pressare alto, i lombardi hanno concesso facili infilate in verticale per Hojlund e Alisson che hanno potuto godere di enormi spazi che avrebbero potuto dare al risultato una connotazione umiliante. E con i tre punti conquistati gli azzurri, tornati secondi in solitaria a quota 69, possono riposarsi e aspettare i risultati delle avversarie per capire la classifica definitiva al termine della 34esima giornata. Da un punto di vista aritmetico servono ancora 5 punti per conquistare quel posto in Champions League ampiamente meritato, ma la soddisfazione di poter difendere la seconda piazza deve essere un obiettivo da perseguire anche per dare un messaggio alle avversarie: in una stagione tribolata con 40 infortuni il Napoli non è crollato e sta per prenotare un posto al sole con la musichetta che piace agli spettatori del "Maradona".
 

Antonio Procopio

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