Quattro giorni contro il tuo passato per decidere il futuro. Senza poter contare su quasi tutta una squadra. Si sintetizza così il prossimo futuro del Napoli targato Conte. Il tecnico azzurro in quattro giorni dovrà affrontare Juventus e Chelsea, appunto il suo passato, dal quale si capirà molto del futuro degli azzurri in campionato e in Champions League. E le due sfide, autentici spareggi, saranno affrontate ancora una volta nell'emergenza come da copione dell'intera stagione. Domenica sera a Torino contro l'ex Spalletti che ha ancora il dente avvelenato contro il presidente azzurro De Laurentiis al quale vorrebbe giocare un brutto scherzo, il Napoli dovrà rinunciare ai soliti De Bruyne, Anguissa, Neres, Gilmour, Politano, Rrahmani ai quali si devono aggiungere Lang e Lucca ceduti nei giorni scorsi nella sessione invernale del calciomercato.
Ci dovrebbe però essere il nuovo acquisto, Giovane preso in prestito dal Verona. Un talentino brasiliano di 22 anni che dovrà giocare vicino ad Hojlund ma che è azzardato poter immaginare subito in campo. Di sicuro il ragazzo rappresenta quel tipo di attaccante che serviva agli azzurri che con il rientro di Lukaku avevano in organico tante punte centrali e nessuna seconda punta. Eccezion fatta per Neres, ancora fermo ai box. E ci si attende anche un esterno offensivo che possa prendere il posto di Lang andato in prestito al Galatasaray di Victor Oshimen. Toccherà quindi al solo Hojlund doversi sobbarcare tutto il peso dell'attacco sperando che il danese, a secco dallo scorso 28 dicembre a Cremona, possa ritrovare la via della rete contro la Juventus come nella gara di andata quando fece due gol che valsero il successo.
Azzurri con scelte obbligate: difesa con Di Lorenzo, Buongiorno e Juan Jesus mentre a centrocampo possibile la conferma per Gutierrez nel ruolo di Politano con Spinazzola sull'altra corsia anche se l'ex romanista non è al meglio e potrebbe lasciare il posto ad Olivera. Lobotka e McTominay in mezzo con Elmas e Vergara trequartisti alle spalle di Hojlund. Se quattro mesi si fosse ipotizzata questa formazione per sfidare la Juventus si sarebbe gridato allo scandalo. Oggi invece l'emergenza si è trasformata in normalità visto che si protrae ormai da mesi.
Juventus che, reduce dal successo in Champions contro il Benfica, è distante quattro punti dal Napoli e farà di tutto per accorciare lo svantaggio. Difesa a tre davanti a Di Gregorio con Bremer centrale e Kalulu e Kelly braccetti. Centrocampo solido con Locatelli e Thuram in mezzo e McKennie e Cambiaso esterni. Davanti la fantasia di Conceicao e Yildiz dietro David. Se poi guardiamo le panchine allora si vede che il Napoli non ha centrocampisti da poter utilizzare ma almeno ritrova Lukaku che magari sarà mandato in campo a gara in corso dopo il lungo infortunio subito lo scorso agosto. Non sarà una gara semplice e per troppe ragioni, siamo certi che Conte avrebbe voluto giocarsi la partita contro il suo passato in condizioni differenti.
Antonio Procopio