Il Napoli a Firenze per trovare continuità di gioco e risultati

Una trasferta scivolosa e da prendere con la dovuta considerazione. Il Napoli che sarà di scena domenica alle 12,30 al Franchi contro la Fiorentina è chiamato ad un impegno difficile e che chiarirà anche diversi aspetti. Primo fra tutti testare la forza della squadra che finora ha vinto con formazioni meno quotate e perso con chi ha saputo fare la voce grossa. E la Fiorentina fa parte di quelle compagini che appartengono al cosiddetto limbo calcistico. Partita malissimo con 3 sconfitte e nove reti subite, la società ha deciso di invertire subito la rotta esonerando Fabio Grosso e facendo tornare sulla panchina Paolo Vanoli che a Firenze ha ancora diversi sostenitori.
 
E nelle successive due gare, non impossibili bisogna dire, sono arrivati altrettanti successi contro Venezia in trasferta e nel derby toscano di Coppa Italia contro il Pisa. Come spesso succede la verità sta nel mezzo visto che le tre sconfitte iniziali erano decisamente eccessive per il valore della rosa così come le due vittorie successive non devono spaventare oltre misura. Ma mai sottovalutare gli avversari specie quelli che hanno tanto talento e la squadra viola ne annovera diverso.
 
Rivoluzionata nello scorso mercato dal ds Fabio Paratici la società non ha lesinato sforzi economici che hanno disegnato praticamente una nuova squadra. Solo De Gea, Ranieri e Fagioli sono i superstiti nello scacchiere viola che Vanoli schiera con una difesa a 4 nella quale spiccano Dragusin e Ranieri centrali. Jimenez e il giovane talentuoso Viery sugli esterni sono altri due nuovi arrivi cosi come Ndour e il temibile Atta preso dall'Udinese ai lati di Fagioli che in mezzo al campo garantisce equilibrio e geometrie. Davanti poi è arrivato l'argentino Mastantuono in prestito dal Real Madrid e dopo un inizio difficile il fantasista a Venezia ha calato una tripletta facendo vedere tutta la sua classe. Prelevato dal Torino il giovane Njie molto abile nel saltare l'uomo con in panchina un altro acquisto importante e oneroso come Goncalves. Davanti, partito Kean non senza rimpianti, la società ha preso Pellegrino dal Parma e sul finire del mercato dall'Everton è arivato il portoghese Beto, centravanti con spiccate doti fisiche che sembrerebbe in vantaggio nelle gerarchie del tecnico.
 
In casa Napoli sono ancora diverse le defezioni: Buongiorno, McTominay, Meret, Alisson, Marianucci, Giovane con in dubbio Anguissa per via di noie muscolari. In difesa davanti a Milinkovic Savic non ci dovrebbero essere variazioni così come a centrocampo vista la carenza di alternative. Gli unici dubbi riguardano i due esterni offensivi ai lati di Hojlund con Politano e Favasuli che si giocano una maglia così come Lang, Neres e Vergara sulla sinistra. Partita scivolosa si diceva e servirà il miglior Napoli per  far sì che la Fiorentina possa esre annoverata nel gruppo con cui poter fare il pieno di punti rispetto a quello da cui sono invece arrivate solo delusioni.
 
Probabili formazioni:
Fiorentina (4-3-2-1): De Gea; Jimenez, Dragusin, Ranieri, Viery; Ndour, Fagioli, Atta; Mastantuono, Njie; Beto. All. Vanoli
 
Napoli (4-3-3): Milinkovic Savic; Di lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Politano, Hojlund, Lang. All. Allegri
 

Antonio Procopio