I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, nel corso delle attività di contrasto alla diffusione dei reati ambientali, hanno sottoposto a sequestro un'officina di riparazioni meccaniche di Casalnuovo di Napoli (NA) costituita da un capannone e da un vasto terreno, completamente priva di qualsiasi autorizzazione in materia ambientale.
I militari hanno accertato che l'area di circa 4.000 mq., era stata adibita a discarica di materiali tossici, parti meccaniche e rottami dal gestore dell'attività commerciale. L'intervento dei finanzieri ha consentito di rinvenire numerosi rifiuti derivanti dall'attività economica esercitata consistenti in fusti contenenti olio lubrificante esausto, carcasse di automezzi e innumerevoli parti meccaniche in genere costituenti deposito incontrollato di rifiuti da lavorazione.
L'esito dell'attività ha permesso di constatare l'assenza di qualsivoglia autorizzazione per lo smaltimento dei rifiuti tossici prodotti e lo sversamento continuo di rifiuti da lavorazione nell'aria e nel sottosuolo a causa della superficie non impermeabilizzata. Tali rifiuti, posti direttamente e senza alcuna protezione a contatto con il terreno, hanno causato l'inquinamento della vasta area. Il responsabile, C. R. di anni 48, in qualità di rappresentante legale della società, è stato denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria per il reato di attività di gestione dei rifiuti non autorizzata.
In altri due interventi, i finanzieri hanno sequestrato a Nola (NA) due autocarri che trasportavano abusivamente materiale edile di risulta proveniente da ristrutturazione edilizie. I due soggetti privi di qualsiasi autorizzazione sono stati denunciati all'autorità giudiziaria.
Dall'inizio dell'anno le Fiamme Gialle partenopee hanno denunciato 40 soggetti, sequestrat0 223 tonnellate di rifiuti, 10 immobili e 6 discariche abusive.
Fonte: Ufficio Stampa Guardia di Finanza