Era stato condannato in primo grado a 8 anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso e, successivamente, a causa di motivi di salute, sottoposto ai domiciliari. Ma una recente visita di controllo operata da un medico incaricato dalla DDA ha fatto emergere una novità: le sue condizioni di salute sono compatibili con la carcerazione in istituto di pena.
I carabinieri della stazione di Giugliano hanno quindi dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea a carico di un 55enne del luogo già noto alle forze dell'ordine e ritenuto essere uno dei reggenti di un clan camoristico operante per il controllo degli affari illeciti a Giugliano e nei comuni limitrofi. L’arrestato è stato tradotto nel centro penitenziario di Secondigliano.
La Redazione