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lunedì 26 ottobre 2026

Domani il Napoli a Torino. Inizia un tour de force con 7 gare in 22 giorni

Un tour de force che vedrà il Napoli giocare 7 partite in 22 giorni. Con la trasferta di sabato sera a Torino contro i granata, come detto anche da Conte nella conferenza stampa pre gara, inizia un ciclo lungo e faticoso per gli azzurri chiamati a giocare praticamente ogni tre giorni fino alla nuova sosta per le nazionali. Un periodo dove il Napoli dovrà dosare energie e effettuare sicuramente alcune rotazioni per evitare infortuni, aspetto che anche in questa stagione sta decimando la squadra. Contro il Toro il tecnico Conte non avrà sicuramente Rrahmani e Lobotka mentre potrà contare sui recuperi di Buongiorno e Politano, in gruppo da 3-4 allenamenti. Difficile però che i due possano andare subito in campo visto che mercoledì prossimo il Napoli sarà impegnato in Champions League contro il Psv e sabato prossimo arriverà al Maradona l'Inter in una partita che profuma di scudetto.

Insomma l'allenatore azzurro sa che sarà chiamato a non spremere troppo sempre gli stessi giocatori e sarà chiamato ad effettuare alcune rotazioni. Contro i granata coppia difensiva da scoprire con Juan Jesus e Beukema o Marianucci in mezzo. Di Lorenzo e Spinazzola reduci dagli impegni con l'Italia non sono certi del posto con Gutierrez a sinistra che spinge per una maglia da titolare così come Olivera. In mezzo al campo sarà Gilmour a sostituire il regista infortunato mentre Neres si candida per affiancare Hojlund in attacco con il danese che anche con la sua nazionale ha confermato di attraversare un gran periodo di forma andando in gol 3 volte in due gare.

Il Torino di Baroni in questo avvio di stagione ha palesato un andamento discontinuo. Pesanti sconfitte contro Inter e Atalanta e una vittoria griffata come quella all'Olimpico contro la Roma. Poi il 3-3 con la Lazio dopo una partita ricca di colpi di scena. Di sicuro tra le note emerse c'è una difesa troppo vulnerabile con 13 reti subìte (la peggiore del campionato) ma un attacco che annovera ex vogliosi di rivalsa come Simeone e Ngonge oltre a Zapata. Poi occhio a Vlasic, centrocampista di quantità e qualità. Cinque sono i punti in classifica del Torino che occupa il sedicesimo posto, poco sopra la zona retrocessione. Un bilancio non esaltante ma nemmeno tragico. Animi contrastanti anche nelle esternazioni dei tifosi che da anni contestano la presidenza Cairo ma al contempo sugli spalti quando gioca il Torino fanno sentire il proprio apporto alla squadra come in pochi campi si sente. Sarà una trasferta complicata per il Napoli e bisognerà subito mettere in chiaro le cose come a Firenze per evitare di complicare una gara e provare a centellinare le energie in vista di uno stancante tour de force che inizia proprio sabato sera.

Antonio Procopio

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