Conte: non sono stato bravo a compattare l’ambiente. Dela: il Napoli sarà competitivo

Al termine di Napoli – Udinese, terminata 1 – 0 per gli azzurri, Il Presidente De Laurentiis e il mister Conte hanno incontrato i giornalisti in sala stampa. Di seguito, uno stralcio delle loro dichiarazioni:

 

Il Presidente:

"Dopo Bologna? Può capitare a tutti di avere un momento di forte delusione ed Antonio forse avrà pensato "sono bravissimo ma non posso fare miracoli". E lo pregai di prendersi due settimane sabbatiche. Un mese fa mi ha chiamato e mi ha detto se potevamo incontrarci. Siamo amici da tanti anni, gli ho sempre chiesto informazioni anche sul nutrizionista. Gli ho detto che i cicli finiscono anche anticipatamente ma qui sarà sempre casa sua. Il Napoli non può essere il Psg il Real il Bayern e dobbiamo rispettare alcuni budget. Ci sono tante complicazioni nel calcio italiano. Se non avessimo avuto gli infortuni avremmo rivinto il campionato. Se domani Antonio mi conferma l'addio vedremo di pianificare il futuro,  Abbiamo una 30 di giocatori capaci e resteremo competitivi. Magari quelli che con un sistema di gioco "Contiano" non andavano bene, con un altro allenatore potrebero essere utili."

 
 
Conte: "dopo Bologna ho denunciato delle situazioni che non mi piacevano ed ero pronto a farmi da parte. Qualche innesto della campagna acquisti non è entrato in sintonia con il gruppo. Poi con il gruppo ci siamo parlati in modo chiaro e abbiamo detto che bisognava remare col vento e siamo ripartiti. Un mese fa ho detto: "Aurelio, in virtù dell'amicizia che abbiamo ho capito che il nostro percorso finisce qua". Non sono riuscito a portare compattezza nell'ambiente. Tanti veleni sparsi contro di me e contro i ragazzi. Napoli ha bisogno di gente seria che vuole bene alla squadra. Su questo ho fallito, ci metto la faccia su tutto ma quando mi rendo conto che le cose non posso cambiarle, stop. Ringrazio il Presidente per questa opportunità che mi ha onorato e i tifosi hanno apprezzato il lavoro svolto. L'Inter ha meritato e bisogna dare rispetto a chi vince. Due anni fantastici sono stati e mi auguro che i falliti non vadano a massacrare il Napoli. Se si è compatti si può competere ad alti livelli. So io quello che ho dovuto fare per rimettere in sesto il gruppo dopo il 10 posto. È stata una esperienza stupenda. Il Presidente mi ha anche detto che se ci avessi ripensato questa era casa mia. Il Napoli con il Presidente è in buone mani. Di futuro si parla di chiacchiere anche per quanto riguarda la Nazionale. Qualcuno ha proposto Guardiola, ci sono i fondi? Non so cosa accadrà in futuro magari vado a trovare il Presidente a Los Angeles. Pensavo che questa esperienza me la potevo godere un po di più ma sono contento di quello che abbiamo fatto. Penso sia qualcosa di storico, i tifosi meritano tante soddisfazioni." 

La Redazione

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