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lunedì 26 ottobre 2026

Confcommercio: Cartelli vendite di fine stagione

Con una nota indirizzata al Sindaco De Magistris, all'Assessore alle Attività Produttive, Esposito ed all'Assessore al Bilancio, Palma, Confcommercio Napoli ha ribadito la sua posizione sull'annosa questione del pagamento del canone per i cartelli riportanti la scritta saldi.
"L’attuale regolamentazione comunale – afferma il Presidente Pietro Russo –   in materia di canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari assoggetta indiscriminatamente al pagamento anche i cartelli che segnalano al pubblico le vendite di fine stagione.
Tale previsione ad avviso della scrivente appare eccessiva ed inopportuna soprattutto se si considera che il messaggio “comunicazionale” in vetrina riguardante l’effettuazione delle vendite straordinarie, tra cui i saldi, al di là del significato  “pubblicitario”, va esposto obbligatoriamente in ossequio a quanto sancito dall’art.20 della legge regionale 1/2000.
Trattandosi di un adempimento  imposto dalla vigente disciplina in materia di attività commerciali l’esercente non può fare a meno di indicare al pubblico con apposito cartello o vetrofania che nel proprio negozio è in corso una vendita di fine stagione o promozionale, tanto è vero che la mancata esposizione è punita con apposita sanzione amministrativa.
Avendo tale avviso, quindi, principalmente la finalità di tutelare il consumatore garantendo allo stesso un’adeguata e trasparente informazione sulla forma di vendita che si pratica in un determinato esercizio commerciale e sulla scontistica applicata, non sussistono i presupposti per equiparare tali messaggi alla pubblicità propriamente detta ed assoggettarli al pagamento del canone in questione".
"Inoltre – continua la nota a firma del Presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia della Provincia di Napoli –  appare altamente penalizzante per le aziende commerciali nell’attuale periodo di recessione e crisi economica dover sottostare ad un iniquo balzello proprio quando si ricorre, si ribadisce in conformità alle disposizione di legge, a rendere noto l’abbassamento dei prezzi nell’auspicio di favorire la ripresa dei consumi seppur limitata al breve periodo dei saldi.  
Al riguardo preme evidenziare che altri Comuni, pur avendo escluso l’applicazione nel proprio territorio dell’imposta per la pubblicità optando per sistema tariffario di cui all’art.62 del D.Lgs.446/97, hanno comunque continuato a prevedere come per il previgente regime  specifiche esenzioni per tali messaggi nonché in genere per tutti  i mezzi pubblicitari esposti nelle vetrine, sulle porte d'ingresso e sulle serrande dei locali purchè attinenti all'attività in essi esercitata e non superiori alla superficie complessiva di mezzo metro quadrato.
Sussistono pertanto giustificate e fondate ragioni per rivedere nei termini indicati l’attuale regolamentazione comunale in materia e, pertanto, a nome delle categorie rappresentate si chiede alle Autorità in indirizzo un intervento in tal senso". 

Fonte: Confcommercio Napoli

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