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lunedì 26 ottobre 2026

COMUNE NAPOLI – LUCARELLI: ACQUA BENE COMUNE

L’esperienza di Napoli fa scuola in Italia

Seguendo l'esempio di Napoli, il Consiglio Comunale di Monterotondo (Roma) ha approvato all'unanimità la delibera che, modificando lo Statuto comunale, riconosce “i beni comuni in quanto funzionali all'esercizio di diritti fondamentali della persona” e pertanto non asseggettabili alle regole di mercato. Tra questi l'acqua e la gestione del relativo servizio, così come fatto lo scorso anno dall'Amministrazione comunale guidata da Luigi de Magistris, primo Comune in Italia a dare attuazione alla volontà espressa con il referendum da oltre 36 milioni di italiani.

“Napoli – spiega Alberto Lucarelli, assessore ai Beni Comuni, Acqua pubblica e Democrazia partecipativa del Comune di Napoli – è la prima città europea, dopo Parigi,  ad essere passata ad una gestione pubblica dell’acqua, grazie alla trasformazione dell'ARIN in ABC. Il passaggio ad un'Azienda di diritto pubblico, con un modello di 'governance partecipata', garantisce attività di controllo e informazione da parte delle varie forme di cittadinanza attiva”.

“L'approvazione della delibera – spiega Pietro Oddo, assessore alla Trasparenza amministrativa di Monterotondo – è un contributo significativo che, sull'esempio di Napoli, il nostro Comune intende dare alla riaffermazione della natura pubblica della gestione del servizio idrico. L'acqua è un bene comune fondamentale e, come tale, non può essere assoggettato alle logiche di mercato”. “Molti altri Comuni italiani – conclude Lucarelli – sono pronti al “grande passo” e pertanto in continuo contatto con il Comune di Napoli”.

Fonte: Ufficio Stampa Comune Napoli

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