Gli agenti del Commissariato di Polizia “Chiaiano” hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria P. P. pregiudicato classe ’37, gravemente indiziato di rapina aggravata in concorso e violenza privata. L'uomo insieme ad un complice ora attivamente ricercato dalla polizia, mercoledì scorso era penetrato all’interno della filiale dell’Unicredit di via Emilio Scaglione e, armati di coltello, avevano portato via la somma di 15.000 euro.
Le indagini tempestivamente avviate dagli agenti del Commissariato Chiaiano avevano permesso di appurare – attraverso le testimonianze delle vittime e soprattutto con l’ausilio delle immagini del sistema di videosorveglianza della banca – che uno dei due rapinatori era un uomo di una certa età il quale, poco prima della rapina era entrato nella filiale guardandosi attorno con atteggiamento guardingo e scrutando con attenzione cosa accadeva all’interno della banca.
Poi, l’uomo si era avvicinato al bancomat, inserendo la propria tessera, senza però effettuare alcuna operazione. Questo errore è stato fatale all'arrestato perché la polizia ha chiesto al direttore il resoconto delle operazioni effettuate al bancomat quella mattina e, anche se l’uomo non aveva praticato alcuna transazione, l’operazione è stata comunque registrata dal sistema, dal quale la polizia ha desunto le generalità dell’anziano rapinatore.
Oltre che di rapina aggravata, l'uomo dovrà rispondere anche di violenza privata in quanto, durante le fasi della rapina, aveva strattonato una donna la quale, resasi conto di quanto stava accadendo, aveva cercato di uscire dalla filiale, operazione questa che gli era stata impedita dall’uomo.
La Redazione