Per informazioni ADV, clicca qui

lunedì 26 ottobre 2026

Calcio: l’analisi del giorno dopo – Napoli, una sconfitta che non è preoccupante

Non è successo nulla. Il Napoli ha perso una partita, vero (in casa non succedeva da 11 mesi), ma in un campionato qualche gara storta ci può stare. Adesso serve provare a capire cosa non abbia funzionato nel gioco azzurro. Un discorso che serve per comprendere come uscire da gare come quella di ieri con la Lazio che ha vinto al Maradona con una tattica molto attendista e di sacrificio. Per cercare di arginare il gioco azzurro Sarri ha chiesto ai suoi di ripiegare, con Zaccagni e Felipe Anderson che sono andati a dare manforte a Luis Alberto e Milinkovic Savic. Il tutto ha smorzato la manovra del Napoli che non ha trovato varchi con una circolazione di palla troppo lenta. Per la prima volta Lobotka è andato in difficoltà nella gestione del pallone a anche Zielinski si è acceso di rado.

Ne è risultata una partita bruttina con pochissime occasioni. Due squadre che giocavano in meno di 25 metri e forse qualche lancio lungo per provare ad imbeccare la velocità di Lozano o Osimhen avrebbe almeno abbassato la Lazio oltre che tentare di creare occasioni. Il Napoli ha provato a fare la partita e nel secondo tempo la manovra sembrava più fluida quando è arrivato il gran gol di Vecino. Spalletti ha mischiato le carte e anche dalle sue sostituzioni si può intuire dove ha provato a correggere la manovra: non è un caso che, come a Milano contro l’Inter, anche questa volta il tecnico ha cambiato tutto il centrocampo chiudendo con un 4-2-4 con Elmas e Ndombele in mezzo e il doppio centravanti con Simeone oltre ad Osimhen.

La traversa del nigeriano meritava miglior fortuna invece è arrivata la prima sconfitta casalinga. La classifica resta solida e il vantaggio ancora rassicurante ma dalle sconfitte bisogna sempre prendere qualcosa perché proprio in queste circostanze si completano le grandi squadre; sabato prossimo arriva l’Atalanta, altra partita complicata e in quella gara il Napoli sarà chiamato a dimostrare che ieri non è successo nulla.

Antonio Procopio

Per informazioni ADV, clicca qui

Per informazioni ADV, clicca qui

Potrebbero interessarti anche...