Questa mattina, nell’ambito di indagini coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord, la Polizia di Stato di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, a carico di 5 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di porto e detenzione abusiva di armi, violenza e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, le suddette persone, secondo l'accusa, avevano partecipato – lo scorso 4 Maggio 2015, al Parco Verde di Caivano – alla violenta aggressione ai danni di appartenenti al Commissariato di P.S. di Afragola che tentavano di trarre in arreso un uomo sorpreso in possesso di due pistole e di45 proiettili.
Nel pomeriggio di quel giorno, personale della Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di Afragola, impegnato in un servizio finalizzato alla prevenzione e contrasto dello spaccio di stupefacenti nell’area denominata Isolato B4/4, notava un individuo che, dopo aver armeggiato nei pressi di un tombino, cercava di allontanarsi a bordo di uno scooter.
Bloccato l’individuo, i poliziotti recuperavano all’interno del tombino un borsello contenente due revolver e 45 proiettili calibro 9×21. L’individuo bloccato allora aggrediva repentinamente gli agenti e riusciva a darsi alla fuga, ma, inseguito dagli operanti, veniva nuovamente bloccato. A questo punto si materializzavano circa 50 persone che, agendo con particolare violenza, si frapponevano tra i poliziotti e il fermato, rendendone possibile l’ulteriore e definitiva fuga e costringendo il personale della Polizia di Stato ad allontanarsi, per evitare ulteriori e più gravi conseguenze.
Le pistole e i proiettili venivano comunque sequestrati. Due componenti della pattuglia della Polizia di Stato erano costretti a ricorrere alle cure del personale sanitario dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, da dove venivano dimessi con lesioni giudicate guaribili in giorni 7.
La misura cautelare è stato eseguita dal personale del Commissariato di P.S. di Afragola e della Squadra Mobile di Napoli.
La Redazione