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lunedì 26 ottobre 2026

L’analisi del giorno dopo: Napoli sconfitta e addio sogno scudetto, ora difendere posto Champions

Gli azzurri perdono con la Juve 3 – 0. Rigore non concesso sull 1 – 0 per fallo su Hojlund.
Senza soldi non si cantano messe nel calcio si traduce con 'senza giocatori non si vincono le partite'. Non si possono affrontare certe gare con 15 giocatori a disposizione e l'affermazione non deve suonare come una scusante ma come una presa di coscienza della realtà e della rosa azzurra. E ogni settimana che passa quella del Napoli perde pezzi. Contro la Juventus si sapeva che sarebbe stato un incontro duro e la gara ha confermato le indicazioni della vigilia. Da un lato c'era una squadra al completo ed in fiducia, dall'altra una che era senza i suoi cardini. Senza offesa per Vergara ed Elmas ma Neres e De Bruyne sono di un'altra categoria.
 
E in mezzo al campo Lobotka e McTominay non possono fare tutto da soli, serve quello che abbini qualità e quantità e possa fare la voce grossa quando serve: Anguissa. Tre mesi senza si fanno sentire, ma sarebbe inutile fare la lista e la conta degli indisponibili anche perchè ci vorrà ancora un po' perchè le cose possano tornare alla normalità e anche mercoledì prossimo contro il Chelsea la situazione non sarà differente (anzi peggiore perchè non potrà essere utilizzato Giovane, non iscritto nelle liste Uefa).
 
Contro la Juventus il Napoli ha sofferto l'intensità e il pressing alto fatto dalla squadra di Spalletti. Primo tempo di sofferenza con i bianconeri sempre primi sulla palla e pericolosi in tre circostanze. Napoli in affanno e mai pericoloso tranne che per un evidente fallo di Bremer su Hojlund che hanno visto tutti  tranne arbitro e Var. Meglio nella ripresa ma davanti mancava la qualità, la giocata, il tiro da fuori. Mancavano gli uomini di qualità tanto per rimarcare il concetto. Napoli più alto con il baricentro ma mai pericoloso.
 
Conte ha inserito Giovane per Elmas per dare più sprint all'attacco dove Hojlund era in evidente difficoltà ma l'errore di Juan Jesus ha chiuso la partita prima del tracollo con la rete di Kostic. Si potrebbe fare un'analisi sulla prova dei singoli con evidenti difficoltà anche sugli esterni, forse un'inversione tra Gutierrez e Spinazzola sarebbe stata più efficace ma sono aspetti oggettivamente secondari rispetto a ciò che ha deciso la partita. E vista la classifica attuale si deve ringraziare il Milan che ha fermato la Roma aiutando il Napoli a mantenere il terzo posto proprio con la Roma avanti di un punto sulla Juventus ma occhio anche al Como sesto a quota 40 e pericoloso. Ci sono quattro squadre in corsa per due posti e oggi quella più in difficoltà sembra essere proprio il Napoli. Senza soldi non si cantano messe, senza giocatori non si vincono le partite…
 

Antonio Procopio

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