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lunedì 26 ottobre 2026

L’analisi del giorno dopo: Napoli, con il Copenaghen un pari che ha il sapore della sconfitta

Un'occasione mancata. Inutile girarci troppo attorno, il Napoli ha mancato una possibilità enorme per vincere la gara a Copenaghen e mettere al sicuro la qualificazione al turno successivo. L'1-1 in terra danese suona come un'autentica bocciatura per gli azzurri perchè, per come si era messa la partita, non averla portata a casa è delittuoso. Avanti di una rete e di un uomo a fine primo tempo, contro una squadra nettamente al di sotto del Napoli rimaneggiato, il pareggio ha il sapore di una sconfitta anche per la classifica che resta precaria. E adesso la qualificazione passa per l'ultima gara al Maradona quando verrà il Chelsea e serviranno i tre punti per avere la certezza di proseguire l'avventura europea.

E, con questo organico ridotto all'osso, non sarà per nulla semplice ottenere un successo contro gli inglesi. La gara ha visto un buon Napoli nel primo tempo. Conte ha schierato Gutierrez nella posizione di Politano e dato fiducia a Vergara con Elmas alle spalle di Hojlund. In mezzo al campo gli azzurri hanno preso da subito il comando delle operazioni andando vicini alla rete con Hojlund e Vergara.

Poi l'episodio che avrebbe dovuto cambiare l'inerzia dell'incontro con il fallo di Delaney su Spinazzola che ha lasciato i danesi in 10. Pochi minuti dopo è toccato ancora una volta a McTominay prendere la squadra per mano e trovare la rete di testa. Ma chiuso il primo tempo in vantaggio il più era fatto e nel secondo tempo forse si è sbagliato l'approccio. Si è cercato di gestire l'incontro anche, perché il Copenaghen non si era mai reso pericoloso, invece di affondare e cercare la seconda rete che avrebbe chiuso i conti.

E come spesso accade nel calcio l'episodio che cambia l'inerzia è arrivato con Buongiorno ingenuo a fare un fallo in area e concedere un rigore al Copenaghen trasformato da Larsson nonostante la prima ribattuta di Milinkovic Savic. Conte, che in precedenza aveva inserito Olivera e Lang per Spinazzola e Vergara, ha dato alla squadra un assetto molto offensivo con gli ingressi di Ambrosino e Lucca ma quest'ultimo ha mancato nel finale una facile occasione tra lo sconforto dei 2mila tifosi azzurri arrivati in Danimarca.

Passando all'analisi di squadra non si può dire di una prova negativa sia sotto il profilo corale che nei singoli. Da rivedere ancora una volta Buongiorno che specie dopo il rigore si è disunito evidenziando poca tranquillità. Per il resto non troppi appunti sempre considerando il livello globale che qualitativamente non è elevato viste le tante assenze. E adesso servirà un'impresa tra otto giorni ma prima del Chelsea domenica alle 18 si dovrà rendere visita alla Juventus: quattro giorni che diranno moltissimo della stagione del Napoli, per ora resta molto amaro in bocca per l'occasione mancata.

Antonio Procopio

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