Per il tramite di una botola, posizionata sotto il divano del vano cucina del suo appartamento, era possibile accedere in un locale che aveva adibito a vera e propria fabbrica per la coltivazione, la produzione e l’essiccazione di sostanza stupefacente.
Gli agenti del Commissariato di Polizia “Bagnoli”, nell’ambito di una più vasta indagine di polizia giudiziaria, sono riusciti ad arrivare sino all’abitazione di A.I., di 47anni, nel Rione Loggetta dove in mattinata hanno effettuato una perquisizione domiciliare scoprendo la botola, della quale il 47enne, custodiva le chiavi nella tasca dei pantaloni.
Nell’accedere nel vano sottostante l’abitazione, che era stato rivestito con materiale isolante, al fine di proteggerlo dall’umidità e dalla muffa, è stato rinvenuto un impianto completo per la coltivazione in serra, composto da sistema di aereazione, misuratore di acidità del terreno, lampade alogene per la riproduzione della luce e calore solare, concime liquido, sacchi di terriccio, ventilatori per l’essiccazione, impianto elettrico con 14 prese e 9 trasformatori fissi, un climatizzatore, un timer, un sistema di depurazione a carboni attivi, nonché un bilancino di precisione, forbici da potatura e tanto altro ancora.
Gli agenti, inoltre, hanno rinvenuto e sequestrato delle buste in cellophane, contenenti oltre Kg. 1,400 di marijuana già essiccata e pronta per il confezionamento in singole dosi.
L’uomo, responsabile del reato di coltivazione, produzione e detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente, è stato condotto al carcere di Poggioreale.
La Redazione