Nell’ambito del progetto “Aracne”, nel corso delle giornate precedenti il Capodanno (30 e 31 dicembre), gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli hanno attivato mirati servizi di contrasto al fenomeno della vendita abusiva di fuochi d’artificio illegali presso le bancarelle sorte come funghi nelle ultime ore precedenti la notte di San Silvestro.
L’operazione assume particolare rilevanza se si considera che è qui che si riforniscono ignari padri di famiglia i quali, pensando di acquistare fuochi innocui, comprano invece fuochi pericolosi perché mal confezionati da parte di mani inesperte e da “fuochisti” improvvisati.
Nel corso dell’operazione la polizia ha sequestrato circa 3600 pezzi di materiale esplodente, denunciando 14 persone in stato di libertà, ma soprattutto – in collaborazione con personale dell’ASIA -, smantellando e smaltendo una ventina di manufatti in legno adibiti al commercio abusivo dei fuochi pirotecnici illegali. Inoltre, la Questura di Napoli ha predisposto anche l’impiego degli agenti della Sezione Artificieri i quali nel corso della notte hanno ispezionato le strade per scovare fuochi inesplosi, allo scopo di prevenire il fenomeno dei “botti del giorno dopo”, raccolti dai più giovani con conseguenze spesso molto dannose.
La Redazione