Per l’intero periodo delle festività natalizie e di fine anno i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno continuato l’attività di contrasto alla produzione e alla vendita illegale di artifizi pirotecnici.
In tutta la provincia sono stati complessivamente sequestrati 10.531 KG di “botti”: 4.665 kg appartenenti alla IV e V categoria, per i quali è consentita la vendita solo da parte di esercizi autorizzati, e 5.866 kg di manufatti esplosivi artigianali, vere e proprie bombe micidiali non rientranti nelle categorie previste dalla legge.
Sono state arrestate 28 persone in flagranza di reato per detenzione o vendita di materiale esplosivo mentre altre 117 sono state denunciate in stato di libertà.
In uno dei numerosi controlli eseguiti nelle ore precedenti la mezzanotte, i Carabinieri della Stazione Quartieri Spagnoli hanno rinvenuto e sequestrato, addirittura, all’interno di una scatola di cartone abbandonata frettolosamente da tre giovani nei pressi di un cassonetto dell’immondizia una bomba a mano Modello M75 di fabbricazione dei paesi dell’ex-iugoslavia oltre a 78 ordigni esplosivi artigianali.
Per la messa in sicurezza e la rimozione dell’ordigno sono stati fatti intervenire gli artificieri antisabotaggio dell’Arma.
Alla descritta attività di contrasto si è associata già dall’inizio del mese di novembre, una costante attività di prevenzione e di educazione svolta dai Carabinieri direttamente nelle scuole.
Nel corso degli incontri con gli studenti, gli artificieri hanno illustrato i pericoli derivanti sia da un incauto utilizzo di artifizi pirotecnici legalmente venduti che dal maneggio ed uso di botti illegali prodotti in modo artigianale.
Un contributo all’attività di prevenzione è stato dato anche nel corso della Fiera organizzata a Piazza del Plebiscito dalla Federazione Antiracket dove, tra le altre attività finalizzate a promuovere la legalità ed il consumo critico, ha suscitato grande interesse lo stand allestito dall’Arma e in particolare, l’illustrazione da parte degli artificieri ai cittadini, intervenuti anche con le famiglie, della pericolosità connessa all’utilizzo di ogni tipologia di artifizio esplosivo.
La Redazione