Era stato arrestato dalla Polizia il 6 dicembre scorso, allorquando dopo essere evaso dal regime degli arresti domiciliari, ai quali era stato sottoposto dal GIP del Tribunale di Perugia, perché responsabile del reato inerente legge stupefacenti, aveva tentato di dar fuoco all’esercizio commerciale del padre, colpevole di non aver ceduto ad una richiesta estorsiva di €.5.000.
Risottoposto al regime degli arresti domiciliari, in data 9 dicembre, anche per il reato di estorsione, il GIP del Tribunale di Perugia aveva disposto l’aggravamento della misura, con l’accompagnamento in carcere.
Così, quando personale dell’Arma dei Carabinieri, il 18 dicembre, si era recato presso la sua abitazione per notificargli il provvedimento, S.S. di 26anni, dopo aver aizzato il proprio cane di razza Pitbull contro un militare, tanto da procurargli lesioni, riuscì a fuggire dalla finestra della sua abitazione, rendendosi irreperibile.
Gli agenti del Commissariato di Polizia Vasto-Arenaccia, nella giornata di domenica, si sono recati, invano, presso l’abitazione dell’uomo in Via B. Cairoli, al fine di rintracciarlo.
Nella notte di ieri, nell’ambito dei normali controlli del territorio, personale della Volante del Commissariato di Polizia Vasto-Arenaccia, nel transitare sotto l’abitazione del 26enne, ha notato le luci accese.
Dopo aver richiesto ausilio alla Sala operativa della Questura, per l’invio di altro personale dell’UPG, i poliziotti hanno accerchiato l’abitazione. Saliti su al primo piano, gli agenti hanno bussato ripetutamente alla sua porta, udendo chiaramente una voce femminile che si rifiutava di aprirli. Inutile il tentativo di S.S. di provare nuovamente a fuggire dalla finestra, ove sotto vi erano i poliziotti ad attenderlo.
Richiesto l’intervento di personale dei Vigili del Fuoco, con l’impiego di un flex, è stata aperta la porta blindata dell’abitazione. La fidanzata del 26enne, ha in tutti i modi tentato di ostacolare i poliziotti, motivo per il quale è stata denunciata, in stato di libertà, per i reati di favoreggiamento personale e resistenza a P.U.
La donna, inoltre, è stata trovata in possesso di un coltello a serramanico, con lama di 7 cm, che custodiva nel giubbotto che indossava, motivo per il quale è stata anche denunciata, in stato di libertà, per il reato di detenzione di coltello.
Gli agenti avendo notato la presenza, sul soffitto dell’appartamento, di una botola in cartongesso, che dava accesso ad un ulteriore vano chiuso e soppalcato, hanno subito intuito che il 26enne si nascondesse lì. Invitato a scendere dal nascondiglio e non ottenendo riscontro, i poliziotti hanno dapprima sollevato la botola e, poi, con l’utilizzo di un attrezzo metallico, hanno iniziato a demolire il soppalco.
Solo allora, il 26enne, vistosi alle strette, si è arreso. I poliziotti, inoltre, hanno rinvenuto, all’interno dell’abitazione, dei documenti contraffatti. S.S. è stato arrestato e condotto al carcere di Poggiorele.
La Redazione