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lunedì 26 ottobre 2026

NAPOLI: PREFERISCE IL CARCERE ALLA CONVIVENZA IN FAMIGLIA

Nel dicembre scorso, si rese responsabile di una rapina aggravata in Pavia, motivo per il quale fu arrestato dalla locale Squadra Mobile e condotto in carcere.
Dopo 7 mesi di reclusione, trascorsi nella Casa Circondariale di Pavia, G. N., pregiudicato di 43anni, dal 18 luglio scorso, ha beneficiato della misura degli arresti domiciliari, da scontare presso l’abitazione del cognato e della sorella,

La convivenza, però, non è durata neanche un mese, a causa dei continui bisticci, tanto è vero che, nella serata di ieri, a seguito di una segnalazione di lite in famiglia, gli agenti del Commissariato di Polizia “San Giovanni-Barra” sono intervenuti e, ancora prima di giungere presso l’abitazione ove l'uomo era ospitato, lo hanno incontrato in strada con una valigia al seguito.

G.N. riferiva agli agenti di essere detenuto in regime di arresti domiciliari e che, a seguito di una ennesima violenta lite con il cognato, era in procinto di partire alla volta di Pavia, per costituirsi in carcere. Sul corpo ed in volto, in effetti, erano tangibili i segni di contusioni ed escoriazioni. I poliziotti hanno tentato in tutti i modi di dissuadere l’uomo ma, alla fine, è stato inevitabile il suo arresto. Processato, stamani, con rito per direttissima è stato accontentato in ciò che voleva, ossia evadere da quella famiglia. L’A.G, infatti, pur non convalidando il suo arresto, ha disposto l’aggravamento della misura alla quale era sottoposto con la detenzione in carcere.
 

La Redazione

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