I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito di un piano coordinato di controllo economico del territorio volto a contrastare il fenomeno dei furti e del commercio illegale di rame, nei pressi dei caselli autostradali di nola (na), hanno intimato l’alt ad un furgone sospetto.
Il guidatore, pero', alla vista dei militari, credendo di poter evitare il controllo tentava la fuga che, dopo un breve inseguimento, terminava anche per la prontezza dei componenti della pattuglia 117.
All'interno del furgone, condotto da un cittadino rumeno sono stati rinvenuti e sequestrati più di 13 quintali di rame di provenienza furtiva, oltre ad attrezzi da scasso e cesoie che erano serviti presumibilmente per commettere il furto.
L'automezzo e l'intero carico sono stati sottoposti a sequestro e l'autista, un cittadino rumeno di 23 anni residente a San Giuseppe Vesuviano (Na), che non e' stato in grado di esibire alcun documento circa la proprieta' dell'automezzo, peraltro privo di copertura assicurativa, e' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nola per il reato di ricettazione.
Le indagini nello specifico settore tenuto conto che il fenomeno è presente ed attuale proseguono a tutto campo per colpire i predatori di rame e disvelare la filiera ed i canali illegali di compravendita dell’oro rosso.
In particolare, le attivita’ saranno concentrate sulla individuazione dell’effettiva provenienza della preziosa refurtiva e su gli acquirenti del metallo tenuto conto che il valore del rame negli ultimi anni è piu che raddoppiato e che sul "mercato nero" la refurtiva recuperata avrebbe fruttato piu’ di 10.000 euro.
Il fenomeno dei furti di rame ha molte sfaccettature con implicazioni che riguardano gli aspetti ambientali e anche di evasione fiscale.
La Redazione