L'unità Operativa Tutela Ambientale, in sinergia con il Comando della Polizia Municipale ha svolto un’operazione di ripristino della legalità nel quartiere Barra, nell’area attigua alla stazione della Circumvesuviana.E' stato accertato che P.R. si appropriava illegalmente di un tratto della via pubblica, esercitandovi diverse attività illecite.
Previa delimitazione della superficie con transenne del Comune di Napoli, illegittimamente detenute, ed installando sul suolo pubblico un manufatto abusivo, esercitava l’attività di parcheggiatore e vendita di sigarette di contrabbando.
Il manufatto, adibito ad ufficio, era munito di arredi e comfort vari, tavoli, sedie e un divano.
Il ricovero veniva riscaldato utilizzando una brace rudimentale il cui fuoco veniva alimentato da ogni tipo di materiale, ligneo e plastico.
A ornamento del sito erano posti di fianco “all’ufficio” un presepe ed un albero di natale.
Il P.R. è stato denunciato alla A.G. anche per gestione di discarica abusiva in quanto in fondo alla strada si rinvenivano circa 30 mc di rifiuti di vario genere.
La squadra della U.O. Tutela Ambientale della Polizia Municipale grazie alla pronta collaborazione dei responsabili e degli operatori dell’ Asia e dei Vigili del Fuoco hanno immediatamente fatto rimuovere tutti i rifiuti e gli arredi presenti e sottoposto a sequestro circa 100 pacchetti di sigarette, l’area con i rifiuti ed il manufatto abusivo.
Dopo la rimozione delle suppellettili e della brace, sono state recuperate anche le cinque transenne.
Delle operazioni condotte è stata informata anche la direzione tecnica della Municipalità di Barra che da oggi potrà riprendere a tutelare anche questa porzione di spazio pubblico.
A Via del Risorgimento, nel quartiere Soccavo sempre personale della U.O.T.A. ha svolto un’operazione di controllo del corretto conferimento dei rifiuti da parte delle utenze commerciali nella zona di Soccavo, riscontrando alcune irregolarità e sanzionando i rispettivi responsabili
In particolare, in collaborazione con personale Asia, sono stati rimossi ed osservati alcuni contenitori, accertando l’irregolare conferimento da parte di una Struttura Sanitaria Privata.
La Redazione