Per informazioni ADV, clicca qui

lunedì 26 ottobre 2026

Pedofilia, Operazione ‘Nessun dorma’. Arresti in tutta la penisola

Scoperto un vasto giro di pedopornografia

Il  Procuratore della Repubblica presso il  Tribunale  di Salemo, dott.  Franco Roberti,  all'esito  di una complessa attività  di indagine  ha disposto l'esecuzione  di dieci misure  di custodia caùtelare e di numerosi decreti di  perquisizione nei confronti  di  diversi  soggetti, operanti sull'intero  territorio italiano,  appatenenti  ad un  sodalizio  criminoso –  costituitosi  in  comunita  virtuale attraverso il deepweb  dedito  allo  scambio  e alla  divulgazione  di  materiale  pedopornografico  composto  da alcuni milioni  di files, molti  dei quali assolutamente inediti.
L'inchiesta  ha consentito di svelare il  più grande  archivio  pedopornografìco mai rinvenuto  nel corso di una investigazione in Italia.
Le indagini  condotte dalla Sezione di  Salemo del Compartimento della Polizia  Postale e delle Comunicazioni  per  la  Campania, diretto  dal  dott.  Domenico  Foglia  hanno  avuto  awio allorquando,  all'intemo  del deepweb, verivano  rinvenuti  alcuni  siti  anonimi  attraverso i  quali  gli utenti,  oltre  a pubblicare  e a scambiarsi materiale pedopomografico,  discorrevano in  ordine:  alle modalita  attraverso  le  quali  è  possibile  adescare  i  minori;  alle  sostanze  stupefacenti da somministrare alle  giovani  vittime  (per  evitare  che  si  ribellassero  o  memorizzassero  i  soprusi subiti)
Il  materiale  dnvenuto  si presenta accuatamente suddiviso in sezioni.ed è estremamente sofisticata anche la modalità organizzativa dell'associazione. Sono  emerse, infatti,  rigide  procedure  di  accesso e  stringenti  regole  disciplinanti  la permanenza nel sodalizio degli adepti. 
La permanenza nell'organismo  è assicurata solo  dal rispetto  incondizionato  di  una stringente normativa.  L'individuazione degli affiliati  italiani è stata resa possibile e dalla adozione di  innovative tecniche investigative –  che, tra I'altro, hanno comportato la sperimentazione  di nuovi soffware e la messa a punto di uno  studio di fattibillà  di originali forme di intercettazioni telematiche –  e dalla quotidiana e meticolosa opera di alcuni agenti della Polizia Postale di Salemo, i quali, dopo essere stati autorizzati ad  infiltrarsi  in regime di sottocopertura nelle  maglîe dell'organizzazione sono riusciti ad identificare alcuni pedofili  facendoli navigare su siti dove non era era garantito né I'anonimato né Ia non tracciabilità.

La Redazione

Per informazioni ADV, clicca qui

Per informazioni ADV, clicca qui

Potrebbero interessarti anche...