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lunedì 26 ottobre 2026

Bancarotta fraudolenta: denunciate 14 persone. La Gdf sequestra beni per 18 milioni

In data odierna, su delega della Procura della Repubblica di Nola, la Compagnia della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli – Gruppo di Torre Annunziata, ha eseguito una ordinanza di sequestro preventivo per 18 milioni di euro nei confronti del legale rappresentante della società Co.Ge.Mar S.r.l., di n. 49 unità immobiliari intestate a quest'ultima ubicate a Somma Vesuviana (NA) e in
Provincia di Mantova, per un valore di circa 7 milioni di euro consistenti in appartamenti, terreni, box auto e complessi immobiliari e, nei confronti della moglie dell'imprenditore, crediti di natura commerciale per un ammontare complessivo di oltre Il milioni di euro vantati nei confronti dell'Anas Spa ed ex Ferrovia Centrale Umbra Srl. I due sono accusati di reati di bancarotta fraudolenta, in relazione al fallimento avvenuto il 30.03.20 Il della Ge.Co.Mar. S.r.l., operante nel settore edile, avente sede, all'atto del fallimento in Castelvolturno, ma già con sede in Somma Vesuviana.
Complessivamente, risultano indagate 14 persone (gran parte delle quali legate da vincoli familiari) che hanno, in concorso tra loro e in particolare con i destinatari del provvedimento, posto in essere, nell'ambito dei loro incarichi (amministratori succedutisi nel tempo, direttori tecnici, componenti del collegio sindacale), connotati da potere decisionale e di controllo, svariati reati pre-fallimentari e fallimentari al fine di danneggiare i creditori della società fallita con un passivo allo stato accertato in oltre 12 milioni di euro.
Le indagini svolte hanno pertanto evidenziato la costituzione di ulteriori attività imprenditoriali "parallele" riconducibili ai medesimi indagati, precisamente la S.F.I.M. S.p.A., la Gleismac Italiana S.r.l., Cogemar Infrastrutture S.r.l., Co.Ge.Mar. S.p.A. e Romi Costruzioni S.r.l., rendendo chiara la sistematica spoliazione distrattiva a mezzo di tali strutture societarie, determinando un rilevante danno in capo ai creditori con contestuale ed illecito vantaggio in capo ai soggetti coinvolti per oltre 36 milioni di euro costituiti da contratti di lavori già in essere con soggetti pubblici e privati, immobilizzazioni tecniche e dei crediti già maturati.Inoltre, nell'aprile del 2010, al fine di disperdere ulterionnente i beni della Co.Ge.Mar. già Ge.Co.Mar., a seguito di scissione parziale, il patrimonio diquest'ultima veniva trasferito tra la 2P S.r.l. con sede in Napoli, la Margherita Immobiliare S.r.l. con sede in Somma Vesuviana e la Lavori S.p.A. con sede in Napoli, così sottraendosi alle obbligazioni verso i creditori.
L'attività investigativa ha, altresÌ, pennesso di evidenziare gravi irregolarità da parte dei componenti del collegio sindacale mediante comportamenti omissivi e mancato esercizio dei doveri di vigilanza e controllo contribuendo ad aggravare lo stato di dissesto ed il depauperamento del patrimonio sociale. Inoltre, malgrado la presenza di un cospicuo patrimonio immobiliare, a conferma della finalità degli indagati di arrecare pregiudizio alle pretese creditorie di soggetti terzi, era stato fissato, mediante perizia fortemente sottostimata, il valore degli immobili sopra richiamati in complessivi euro 500 mila, poi conferiti nel ramo d'azienda nella costituita Co.Ge.Mar. S.p.A. con conseguente deprezzamento del patrimonio della stessa.

Fonte: Comando Provinciale Gdf Napoli

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