Questa notte, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Pubblica Sicurezza San Giorgio a Cremano, hanno arrestato Gennaro Cardillo, 26enne napoletano, pregiudicato per associazione a delinquere e furto aggravato e Carlo Falcone, 23enne di San Giorgio a Cremano con precedenti di polizia per ricettazione, spendita di monete false ed altri reati minori, per i reati aggravati di detenzione e porto di arma da fuoco clandestina con relativo munizionamento e ricettazione, tutto in concorso.
I due sono stati notati mentre si allontanavano da un appartamento, già da alcuni giorni sotto osservazione, situato all’interno di uno stabile di San Giorgio a Cremano dove è ubicata, su un altro piano, l’abitazione di Roberto Mazzarella, alias “Testone”, attualmente detenuto e considerato capo dell’omonimo clan. All’arrivo dei poliziotti insospettiti dalla presenza di numerosi scooter parcheggiati vicino lo stabile e di persone non del posto con probabili funzioni di vedetta, i due hanno tentato di darsi alla fuga abbandonando l’appartamento, risultato poi sotto sequestro, dove probabilmente si stava svolgendo un summit.
Dopo un'accurata perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto sotto un divano in disuso, un revolver marca Arminus HW 38 con matricola abrasa calibro 38 special, completo di sei colpi, lubrificata e perfettamente funzionante. I due giovani sono stati poi trovati in possesso delle chiavi di uno degli scooter parcheggiati vicino allo stabile. Il ciclomotore è stato sottoposto quindi a perquisizione ed all’interno di un’intercapedine, situata sotto il passaruota anteriore, è stato trovato un altro revolver, perfettamente funzionante e completo di cartucce calibro 7,65.
Anche i due giovani sono stati perquisiti ed oltre a del denaro subito sequestrato, in quanto considerato frutto di attività illecite, sono stati trovati nelle loro tasche interessanti elementi di prova utili alle indagini sulle attività del clan. Gennaro Cardillo e Carlo Falcone sono stati quindi arrestati con l’accusa di detenzione e porto di arma da fuoco clandestina, ma con l’aggravante del fine di agevolare con il delitto, le attività di un’associazione a delinquere. Dopo l’arresto i due malviventi sono stati subito condotti all’Istituto Penitenziario di Napoli – Secondigliano.
La Redazione