Quando una vittoria non fa più notizia. Il Napoli è ormai arrivato a questo livello, gioca bene, vince ed è ormai la cosa più normale che ci si possa attendere. Contro il Sassuolo per oltre un’ora gli azzurri sono stati brillanti e dominanti segno evidente che, poco per volta, la squadra sta ritrovando anche la migliore condizione atletica oltre a quella tattica. Ed è un dato importante perché adesso la stagione entra nel vivo. Da martedì il Napoli è chiamato a giocare su due fronti con il confronto contro i tedeschi dell’Eintracht Francoforte e poter arrivare con una buona forma fisica è il miglior modo per affrontare un avversario ostico. Se, poi, la Champions League arriva quando in campionato si ha un vantaggio più che rassicurante, il discorso si fa ancora più stimolante.
Non fa notizia il Napoli che vince non fanno altrettanto notizia le reti di Kvaratskhelia e Osimhen ormai vere e proprie star del campionato. Il georgiano ha fatto una gara stratosferica e non solo per il gol ubriacante. Continue sterzate, accelerazioni, assist e una partita da incorniciare impreziosita dalla rete che ha aperto la strada al successo azzurro. Osimhen per la settima gara consecutiva è andato in gol (record nella storia del Napoli) e ancora una volta con una esecuzione da far stropicciate gli occhi. Ordinaria amministrazione per un attaccante che è sempre più determinante e leader in campo.
La gara del Mapei ha evidenziato anche altri aspetti.La duttilità di Elmas che ha iniziato da mezzala al posto di Zielinski, è stato spostato da esterno alto a destra quando è uscito Politano e ha chiuso sull’altra fascia sostituendo Kvaratskhelia: un vero jolly e sempre con risultati eccellenti. Non fanno più notizia nemmeno le partite perfette di Lobotka ancora una volta sontuoso in fase di costruzione quando in quella di interdizione. Se si vuole trovare qualche aspetto negativo nella gara degli azzurri si può evidenziare il finale di partita leggermente confusionario e meno lucido. Il il Sassuolo ha provato a fare il massimo per riaprire la partita trascinato da un Lauriente che, come all’andata, si è dimostrato giocatore di ottimo livello e sono arrivate alcune occasioni da rete non tramutate in gol. Due a zero alla fine e forse il riconoscimento migliore va al tecnico che proprio ieri ha tagliato il suo record personale: 1000 panchine festeggiate alla sua maniera, nella normalità come quella del Napoli che vince e non fa più notizia.
Antonio Procopio