Senza sconti o incertezze, si va avanti dritti alla meta. Chi pensava in una gara trappola al Castellani di Empoli è stato smentito. Il Napoli anche in un campo statisticamente ostico (una sola vittoria su 9 confronti) ha fatto capire che non intende fermarsi. E nemmeno la possibile stanchezza dopo l’impegno europeo ha inciso sulla prestazione. Il messaggio principale lo ha dato Spalletti: un solo cambio rispetto all’undici vittorioso a Francoforte e turnover per il momento rinviato. Un messaggio chiaro quello del tecnico che intende quanto prima conquistare i punti necessari per chiudere il discorso scudetto (più 18 sull’Inter, un abisso) e magari dedicarsi all’obiettivo europeo con maggiore forza in seguito.
Un ragionamento tutto sommato condivisibile visto che, se il Napoli dovesse raggiungere i quarti dì Champions League, poi la manifestazione continuerebbe da metà aprile quando, se non aritmeticamente, il Napoli virtualmente avrebbe messo una solida base sulla conquista dello scudetto. È quindi lecito attendersi ancora pochi cambi anche nel mese di marzo che potrebbe essere decisivo. In terra toscana gli azzurri hanno dato prova di forza oltre alla solita eccellenza sotto il profilo qualitativo. Una spiegazione arriva dai numeri: Meret è stato chiamato in causa una sola volta in tutto l’incontro con un tiro dalla distanza. E quando gli avversari non arrivano a tirare in porta è abbastanza palese che in campo le cose stiano andando per il meglio. Napoli straripante per tutta la partita anche quando Mario Rui ha commesso una clamorosa ingenuità lasciando la squadra in inferiorità numerica. L’ingresso di Olivera sulla fascia e soprattutto di Elmas chiamato a sostituire Kvaratsckhelia come esterno alto e allo stesso tempo di giocare alle spalle di Osimhen non ha scalfito la squadra che non è mai andata in affanno.
Osimhen ha ribadito per la nona partita consecutiva che si parte avanti di un gol e anche ad Empoli Lozano e Lobotka hanno fatto capire di attraversare un periodo di forma più che eccellente. Difesa solida e concreta e timidi segnali di ripresa anche da Zielinski. Dopo il trittico in trasferta chiuso con un costante 2-0 arriva quello casalingo con Lazio e Atalanta in campionato prima del ritorno di Champions League contro l’Eintracht. Sale l’asticella delle difficoltà ma gli azzurri hanno mezzi e capacità per andare avanti sempre senza fare sconti e incertezze: si va avanti dritti alla meta.
Antonio Procopio