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lunedì 26 ottobre 2026

Napoli: dopo l’addio di Giuntoli sarà De Laurentiis a curare il mercato

Dopo Spalletti anche il ds azzurro Cristiano Giuntoli ha chiesto ed ottenuto l’interruzione del contratto che lo legava al Napoli per altre due stagioni. Poco male, visto che come ampiamente dimostrato dalla società, gli uomini passano ma il Napoli sono tredici anni che gioca le coppe europee. E dall’anno prossimo con il tricolore cucito sulla maglia. Ma prima di arrivare al giorno di inizio della nuova stagione agonistica, si deve passare dalle forche caudine del calciomercato. Luglio si sa, è mese di sogni, di delusioni e come spesso è accaduto tutto quello che si era preconizzato in questo mese non ha trovato riscontro alla prova dei fatti. La passata stagione ne è l’esempio più lampante. Dopo le uscite dei cosiddetti senatori il Napoli era sottozero come credibilità e poi ha vinto uno scudetto senza avere mai rivali. Di sicuro si dovrà puntellare la rosa e coprire alcuni ruoli che necessitano di interventi: il primo è quello legato al difensore centrale. La partenza di Kim, passato al Bayern Monaco dopo il pagamento della clausola, ha aperto a tantissimi nomi. Sarà direttamente il presidente De Laurentiis a condurre il mercato azzurro supportato dai due scouting del Napoli Micheli e
Mantovani.

Senza soffermarsi sui tanti nomi che stanno circolando servirà un giocatore di piede buono, bravo sull’anticipo e che sappia uscire palla al piede con personalità. A centrocampo sono attesi due innesti, probabilmente poliedrici. La possibile partenza di Demme e la non conferma di Ndombelè hanno di fatto sguarnito l’organico. Possibile che le scelte possano indirizzarsi su giocatori abili a giostrare in più ruoli. Infine il nodo centrale che poi inciderà moltissimo su tutte le scelte di mercato dipenderà dalla permanenza o meno di Victor Osimhen. Il nigeriano, in scadenza di contratto nel 2025, è stato valutato 180 milioni dalla società. Una cifra monstre che difficilmente troverà
estimatori ed acquirenti. La strada che potrebbe mettere tutti d’accordo sarebbe quella di rinnovare il contratto con un aumento di stipendio e con conseguente introduzione di una clausola più bassa rispetto alla valutazione attuale.

Un modo per far prolungare la permanenza del centravanti e assicurargli una via di uscita più agevole tra un anno. L’impressione è che il Napoli cambierà poco e pescherà molto all’estero, viste anche le valutazioni esorbitanti date dai club italiani ai loro giocatori. Poi dal 14 luglio si partirà per il primo ritiro di Dimaro prima di quello in Abruzzo a Castel di Sangro. Saranno due mesi di voci, conferme e smentite tutte con una costante: non si vede l’ora di ricominciare…

Antonio Procopio

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