Con il pareggio contro la Spal di ieri pomeriggio si è di fatto chiusa la prima parte del ritiro del Napoli. La squadra in giornata farà rientro a casa e avrà due giorni di riposo prima di ripartire dal 28 luglio al 12 agosto per Castel di Sangro. Altro esodo anche per il popolo azzurro che dopo il Trentino farà tappa in Abruzzo continuando a sostenere gli allenamenti e le partite amichevoli degli azzurri. Sul fronte mercato sembra ancora tutto fermo. La prima parte del ritiro ha consegnato a Garcia il solo Gollini come secondo dietro a Meret e ci sono ancora diverse cose da mettere a posto prima dell’inizio del campionato, il 18 agosto a Frosinone. Il presidente, dopo aver annunciato il prolungamento del capitano Di Lorenzo ha dato come data chiarificatrice il 12 agosto, ultimo giorno di ritiro. Un modo per far capire che entro quel giorno i tifosi sapranno quali giocatori avranno rinnovato, chi sarà arrivato e soprattutto che tipo di stagione sia lecito attendersi dal Napoli.
Le amichevoli in Trentino hanno detto poco: nella prima disputata solo da riserve e giocatori della primavera il tecnico ha compreso il valore di qualche ragazzo da poter aggregare alla prima squadra. Ieri contro la Spal è arrivato un pareggio 1-1 frutto di un primo tempo giocato con le seconde linee volenterose ma poco produttive. Nella ripresa si è rivisto il Napoli vero con i suoi automatismi e le giocate giuste. Purtroppo un errato posizionamento di Meret ha concesso inaspettatamente il gol agli avversari pareggiato poi dallo spunto di Anguissa. Non era importante il risultato ovviamente ma di sicuro anche ieri è emersa la carenza di giocatori a centrocampo dove il tecnico oltre ai tre titolari può contare su pochi rincalzi di spessore.
E poi dal mercato dovrà arrivare il sostituto di Kim. Diversi i giocatori contattati dalla società e a breve sarà ufficializzata la scelta. Infine, ma non ultimo problema, i rinnovi per Zielinski, Lozano e anche Osimhen. Il polacco sembra abbia trovato l’accordo per un prolungamento di altre due stagioni, più difficile invece l’accordo per il messicano che rischia di andare fuori rosa (anche ieri non ha giocato e dovrebbe aver smaltito l’infortunio di fine stagione). Per Osimhen il discorso è temporale: se entro la fine del ritiro dovesse arrivare l’offerta irrinunciabile allora il nigeriano probabile che possa partire anche se le impressioni al momento sono per una permanenza di un altro anno e cessione nel prossimo mercato.
Antonio Procopio