Di un'altra categoria. Per 80' il Napoli ha dimostrato di essere una squadra di caratura superiore e di giocare un altro calcio. E' vero, il vantaggio iniziale ha messo la partita subito in discesa e si è capito che, se il Napoli può gestire la partita con le sue abilità di palleggio, le gare diventano più semplici. Ma la Fiorentina rappresentava comunque un ottimo banco di prova e averlo superato con semplicità è un messaggio chiaro per tutte le avversarie: non sarà facile scucire lo scudetto sul petto degli azzurri. Dal "Franchi" Conte ritorna con tante indicazioni confortanti e qualche piccola crepa per i minuti finali giocati con un po' di sufficienza. Ma analizziamo per gradi quello che ha detto la gara: tra i pali Milinkovic Savic (in campo per un affaticamento muscolare di Meret) per 80' ha assistito alla partita da spettatore, un segnale dell'andamento di gran parte della gara. Fuori Rrahmani per infortunio, è toccato a Beukema rimpiazzarlo e l'ex Bologna si è battuto con orgoglio impreziosendo la sua prova con il primo gol in maglia azzurra. Ottima la gara di tutto il pacchetto arretrato giuidato magistralmente da Buongiorno tornato titolare dal 1'.
Spinazzola si è distinto e dimostrato di avere grande confidenza col pallone: splendido l'assist con cui ha messo Hojlund in condizione di battere a rete. Capitolo centrocampo: un reparto tra i più forti d'Europa, i magnifici 4 hanno giocato a memoria e condotto la palla a piacimento. Se per 80' la Fiorentina è sembrata in balia degli avversari lo si deve al modo i cui il Napoli ha tenuto e fatto girare palla. E' indiscutibilmente questo il punto di forza del gruppo di Conte che da ieri sera ha capito di poter contare anche su un centravanti funzionale al suo gioco. Sì, perche Rasmus Hojlund in una serata ha conquistato tutti e non solo per bel gol messo a segno, ma anche per le tante giocate che ha fatto. Protezione del pallone, ottimo il dialogo con McTominay e soprattutto l'impressione che già dopo pochi giorni il ragazzo parli già la stessa lungua dei compagni.
Da sottolineare anche la gara di Politano che si è sacrificato ed ha creto tante situazoni di pericolo, gli è mancata solo la rete negatagli dal palo. De Bruyne rappresenta un caso a parte: il belga ha una qualità superiore e poco per volta sta migliorando sotto il profilo fisico. Attacca gli spazi e conclude a piacimento, aiuta Lobotka in fase di costruzione e non è un caso che negli ultimi 20' la squadra abbia patito il ritorno della Fiorentina. La sua uscita, unita a quelle di Spinazzola e Politano, altri due giocatori bravi nel tenere e condurre palla, ha fato perdere al Napoli quella prerogativa che è il maggiore pregio di squadra.
Un piccolo campanello d'allarme sul quale Conte dovrà riflettere per evitare che si possa ripresentare in futuro. Terza vittoria in campionato e, prima di ricominciare in casa col Pisa, si dovrà andare a Manchester per la prima gara di Champions League contro il City. Una sfida affascinante che il Napoli dovrà affrontare con lo stesso piglio e determinazione e con la consapevolezza di giocare contro una big. Per ora voliamo bassi e teniamoci stretto questo filotto di tre successi, la strada è ancora lunga ma per ora è scintillante.
Antonio Procopio