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lunedì 26 ottobre 2026

L’analisi del giorno dopo: Napoli, sofferenza, vittoria e primo posto

Sofferta ma meritata. La vittoria del Napoli contro il Genoa conferma gli azzurri in vetta alla classifica (alla pari con la Roma) ma lascia ancora diverse ombre. Non è facile spiegare l'inversione di tendenza della squadra che ha disputato un primo tempo abulico e senza nerbo per poi sfoderare una ripresa tutta grinta e cuore e ribaltare lo svantaggio. Troppo brutto il Napoli nella prima frazione di gioco e non può certo essere il ritorno al 4-3-3 la spiegazione di una prova opaca. Olivera ha sostituito (male) Spinazzola, De Bruyne ha lasciato il posto a Neres e per il resto stessa formazione che aveva vinto in Champions League con una prova maiuscola.

Invece, ieri sera, gli azzurri hanno dovuto prendere uno schiaffone con la rete di Ekhator (colpevole Olivera che si saltare da Norton Cuffy, la difesa che non chiude sul passaggio e anche il portiere troppo fermo). Nel quarto d'ora che mancava alla fine del tempo ci si aspettava una reazione, invece il Napoli ha staccato la spina. Un segnale preoccupante anche perchè nel frattempo Lobotka aveva dovuto lasciare il campo per infortunio (ancora una volta contro il Genoa, come lo scorso maggio). Entrato Gilmour e dopo pochi minuti della ripresa il Napoli ha riattaccato la "Spina" assieme a De Bruyne e i due neoentrati a fine gara saranno i migliori in campo.

Fuori uno spaesato Olivera e Politano che si vedeva fosse in debito d'ossigeno. Da una percussione dell'esterno sinistro è poi arrivata la rete di Anguissa che ha di fatto cambiato la partita. Sì, perchè dal pareggio in avanti in campo si è visto solo il Napoli che ha dominato la gara con diverse occasioni. Un gol annullato per fuorigioco, un palo centrato con Di Lorenzo, alcuni miracoli di Leali prima della rete di Hojlund che ha regalato i tre punti al termine di una gara sontuosa per impegno e profitto. Passato in vantaggio il Napoli ha gestito il risultato senza problemi. Da capire l'inversione di tendenza tra i due tempi: di sicuro la squadra ha sottovalutato l'avversario, altrettanto vero che gli ingressi nella ripresa abbiano dato molto in più e siamo certi che  metà gara Conte sia riuscito a trasmettere al gruppo le giuste motivazioni. Anguissa forse è il giocatore che rappresenta meglio l'andamento della partita: in difficoltà nel primo tempo, trascinante e determinante nella ripresa. Due a uno, il primo posto è confermato ma ricordiamoci di questa vittoria sofferta ma di importanza capitale.

Antonio Procopio

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